Archivio mensile:Novembre 2009

Università studi di Palermo: aggiornamento sulle elezioni

 

Università studi di Palermo: netta affermazione alle elezioni dei candidati della FLC Cgil

FLC Cgil Palermo
Comunicato stampa
Si sono svolte oggi – 20 novembre, ndr – le elezioni per il rinnovo dei rappresentanti del personale tecnico-amministrativo nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo di Palermo.

I candidati della FLC CGIL hanno riscosso la maggioranza dei consensi, pertanto la CGIL risulta il primo sindacato dell’Università di Palermo.
Sono risultati eletti, in Senato Accademico Marina Allotta con 405 voti e in Consiglio di Amministrazione Francesco Fantaci con 393 voti.

In Senato Accademico la lista FLC CGIL ha ottenuto 611 consensi (pari al 36,72 % dei voti di preferenza), lo SNALS 406 voti (24,40 %), la lista unificata CISL + UIL 448 consensi (26,92 %) e la lista CISAL 199 voti (11,96%).

In Consiglio di Amministrazione la lista FLC CGIL ha ottenuto 505 preferenze (30,01%), lo SNALS 454 voti (26,98%), la lista unificata CISL + UIL 524 consensi (31,13%) e la lista CISAL 200 voti (11,88%).


Rispetto alle elezioni del 22 novembre 2006, la FLC CGIL è l’unico sindacato che cresce e lo fa in maniera significativa: in Senato si è passati dal 25,18 % dei consensi all’attuale 36,72 %, con un incremento dell’11,54 % e di 196 voti, mentre in Consiglio di Amministrazione l’aumento percentuale è stato dello 0,56 %, passando dal 29,45 % del 2006 al 30,01 % del 2009.

Il Segretario Generale della FLC CGIL di Palermo, Calogero Guzzetta, dichiara: “Questa vittoria, in un momento in cui l’attacco al diritto allo studio e all’insegnamento pubblico è particolarmente virulento, è uno stimolo a continuare su questa strada coinvolgendo sempre più i lavoratori – cosa che del resto fa quotidianamente la FLC CGIL – per affermare il valore della Conoscenza che le Università Statali devono offrire a tutti attraverso finanziamenti adeguati”.

Per i due neo-eletti questa vittoria è il risultato di un grande lavoro di squadra. “Abbiamo dimostrato – dichiarano all’unisono Allotta e Fantaci – che il lavoro paga ed anche in questa occasione il gruppo della FLC CGIL di Palermo è stato coeso, riuscendo a raggiungere un prestigioso risultato”.


Precari Università: 20 novembre assemblea nazionale a “La Sapienza”

 

Precari Università: 20 novembre assemblea nazionale a “La Sapienza

Dietro una gigantesca campagna mediatica solo tagli. Riprende la mobilitazione nelle università.

Il ddl Gelmini sull’università unito ai tagli pesantissimi della legge 133 colpisce innanzitutto i precari e gli studenti. Mentre gli organi di stampa a prescindere dalla collocazione ne esaltano i contenuti invitando ad accordi bipartisan per l’approvazione, i precari e gli studenti lanciano un appello a tutte le componenti dell’università e non solo. Il 20 novembre alla Sapienza il coordinamento precari dell’università della FLC e lavoratori precari della sapienza promuovono un’assemblea aperta a tutti.

Roma, 14 novembre 2009


Riprendere la parola, rilanciare il movimento
Appello per un’assemblea nazionale a Roma a “La Sapienza”
venerdì 20 novembre
Il Disegno di legge per la riforma dell’Università, da poco approvato in Consiglio dei ministri (28.10), ci impone di riprendere la parola. E’ passato un anno, infatti, da quel movimento straordinario che ha congelato ogni ipotesi di riforma organica dell’università, invadendo le piazze di tutta Italia. Un movimento, quello dell’Onda, che ha saputo reinventare il conflitto in un Paese trafitto dalle destre e privo di opposizione. Un movimento che, partito nelle università, è dilagato nelle scuole e ha coinvolto anche noi, precari della ricerca, già protagonisti delle lotte contro il Ddl Moratti nell’autunno del 2005.

La forza dell’Onda ha in buona parte fermato l’iniziativa governativa (ricordiamo che al seguito dell’approvazione del Dl 137 sulla scuola – 29 ottobre del 2008, la Gelmini aveva promesso un decreto legge anche per l’università), ma non è riuscito ad ottenere l’annullamento dei tagli finanziari alla formazione, massicciamente introdotti dalla Legge 133 (8 miliardi di euro in meno per la scuola, 1.5 miliardi di euro per l’università). Oggi, nel pieno di un autunno sempre più carico di disoccupazione e di precarietà, indubbiamente ancora debole sul piano del conflitto, il governo ha ripreso l’offensiva.

Il Ddl colpisce a morte l’università pubblica, riorganizzandola a partire dall’insistenza dei tagli. Se la parte relativa alla governance prefigura università snelle (per numero di facoltà), prive di democrazia (riduzione e svuotamento delle competenze degli organi collegiali) e aziendalizzate (apertura ai privati del Consiglio di amministrazione), la seconda, quella che delega il governo al riordino del diritto allo studio secondo la retorica del merito, introduce il prestito d’onore per gli studenti, imponendo la formula del debito individuale in sostituzione ai diritti comuni.

Ma è la terza parte quella che ci riguarda di più. In primo luogo viene abolita la terza fascia di docenza, quella dei ricercatori a tempo indeterminato. Solo contratti a termine per chi fa ricerca; poi, dopo sei anni e un’abilitazione, tutti a sgomitare per i pochi posti da professore associato, in concorsi locali e notoriamente “meritocratici” ma in realtà profondamente opachi, i cui criteri restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli attuali. In generale, questo DDL cambia tutto per non cambiare nulla. Per un verso nessuna delle proposte elaborate in questi anni dai precari viene assunta, e resta la giungla di contratti precari che caratterizzano l’università attuale (gli assegni di ricerca, le borse di studio, i contratti di docenza e altro), con la ratificazione dei contratti di docenza GRATUITI. Per un altro verso si riduce lo spazio per la ricerca e si consolida la tendenza alla liceizzazione dell’università pubblica, in cui il compito prevalente delle figure “stabili” sarà la didattica. La riforma promette solo tagli e non è previsto alcun incremento di fondi: non si capisce quindi con quali soldi si potranno assumere i ricercatori a tempo determinato, il cui costo è superiore a quello degli attuali associati. Il tetto alla spesa per il personale confermato nel disegno di legge e i tagli pesantissimi della legge 133 che già oggi stanno producendo migliaia di licenziamenti non faranno che aggravarsi. Le campagne stampa che parlano di abolizione del precariato sono chiaramente demagogiche: questa riforma il precariato della ricerca lo moltiplica all’infinito.

E’ chiaro dunque che se questo DDL venisse approvato dalle Camere si definirebbe un punto di non ritorno, meglio, la dismissione dell’università pubblica che abbiamo conosciuto fino ad adesso. Un’università, intendiamoci bene, che non ci siamo mai sognati di difendere e che abbiamo con forza e passione criticato, a partire dal nostro ruolo. Oggi è necessario, però, riprendere la critica dei tagli e del DDL che ne è diretta espressione. Pretendere di finanziare questa riforma con i soldi dello scudo fiscale è insensato. Non si può vincolare l’università italiana alle trovate della finanza creativa del ministro dell’economia Tremonti. Resta il fatto che in Italia si spende meno dell’1% del PIL in ricerca, e questa riforma non prevede alcun incremento. Per questo riteniamo giunto il momento di riprendere parola, per confrontare analisi e proposte, ma anche e soprattutto per ridefinire una piattaforma e un’agenda di lotte condivise. Un’agenda che non si limiti ad assumere la partecipazione alle scadenze sindacali già in cantiere, ma che piuttosto faccia delle stesse occasioni per rilanciare un movimento e una campagna politica molto più ampia e a lungo termine, che riguardi l’università e la ricerca, ma che si leghi anche alle lotte degli studenti e della scuola e che cominci a immaginare e a pretendere un nuovo Welfare.

A partire da queste premesse e convinti che le nostre parole rispondano ad un’esigenza diffusa, convochiamo per venerdì 20 novembre, alle ore 14 presso Sapienza un’assemblea nazionale con il seguente odg:

1.Analisi del Ddl.
2.Piattaforma delle rivendicazioni.
3.Agenda delle mobilitazioni nazionali e territoriali.
E’ infine fondamentale coinvolgere nella partecipazione e nel dibattito gli studenti e tutte le componenti dell’università, della ricerca e della scuola, colpite allo stesso modo dalla politica del governo.

Lavoratori Precari – Roma
Coordinamento nazionale precari dell’università – FLC CGIL


Università, incontro Gelmini-Crui al Miur

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Università, incontro Gelmini-Crui al Miur

Questa mattina il ministro Gelmini ha incontrato il direttivo della Crui. Il ministro ha illustrato e discusso il disegno di legge sull’ università.

“E’ importante il confronto continuo tra Ministero e Conferenza dei rettori – ha dichiarato il ministro – perché aiuta a perfezionare i provvedimenti riformatori presi recentemente dal governo. L’applicazione della riforma deve avvenire nella maniera più condivisa possibile. Bisogna avere il coraggio di cambiare, di guardare al futuro e mi pare che la Crui abbia raccolto la sfida”.

Il presidente della Crui Enrico Decleva ha aggiunto: “la Crui conferma il giudizio positivo sulla portata innovativa del provvedimento e ribadisce l’esigenza che siano garantite risorse adeguate a sostenerlo”.

 

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AFAM: incontro con il Gabinetto del Ministro per rinnovo CCNL 2006/2009

 

AFAM: incontro con il Gabinetto del Ministro per rinnovo CCNL 2006/2009

In risposta alle pressanti richieste che FLC Cgil, CISL Università e UILPA UR AFAM hanno rivolto al Ministro dopo gli incontri tecnici avuti con l’ARAN, tutti i Sindacati rappresentativi dell’AFAM sono stati convocati presso il Gabinetto per il giorno 12 novembre alle ore 15, per un incontro tecnico finale sulle questioni centrali riguardanti la definitiva composizione del CCNL 2006/2009.

Detto incontro costituirà l’istruttoria in preparazione dell’incontro con il Ministro Gelmini programmato per la prossima settimana.

Roma, 9 novembre 2009

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Gabinetto
Roma, 8 novembre 2009
Prot. n. AOOUFGAB 6541/GM

Alle Organizzazioni Sindacali
FLC Cgil
CISL Università
UIL AFAM
SNALS/CONFSAL
UNIONE ARTISTI UNAMS
Oggetto: convocazione incontro tecnico: rinnovo CCNL Comparto AFAM.


I rappresentanti delle Organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitati a partecipare all’incontro tecnico che si terrà, sull’argomento indicato in oggetto, il giorno 12 novembre 2009 alle ore 15.00, presso questo Ministero – sede di Viale Trastevere – II° piano, sala Ovale.

Il Vice Capo di Gabinetto
Dr. Emanuele Fidora

 

Via: www.flcgil.it

 

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