Università di Chieti: seminario della facoltà di lingue e tetterature straniere

May 11, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Università Chieti Pescara 

Facoltà di Lingue e Letterature straniere - Seminario sul tema “ Memorie, strutture di permanenza, nuove declinazioni di paesaggio nelle città costiere balcaniche e del Maghreb

E’ in programma per il 12 maggio, dalle ore 9,30, presso l’aula “De Tommaso” del polo universitario pescarese, il Seminario sul tema “Memorie, strutture di permanenza, nuove declinazioni di paesaggio nelle città costiere balcaniche e del Maghreb”, inerente al ciclo di conferenze “Guardando verso Sud” promosso dalla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Ud’A. Presiederà all’incontro il Professor Bernando Razzotti, docente presso il Dipartimento di Studi filosofici, storici e sociali della Facoltà. La giornata di studio vedrà l’intervento del Professor Ludovico Micara, docente della Facoltà di Architettura della d’Annunzio, sul tema “Interpretazioni del patrimonio e nuovi paesaggi mediterranei”, il Professor Piero Rovigatti, docente presso il Dipartimento Ambienti Reti e Territorio (D.A.R.T), sulla tematica “Reti condivise di conoscenza e ricostruzione urbana tra le città storiche in paesi in transizione. Albania, Montenegro, Serbia” e la Professoressa Sara Santoro, docente di Archeologia e storia dell’ arte greca e romana, della Facoltà di Lettere Ud’A, sull’argomento “Epidamos/Dyrrachion/Durrachium/Durazzo: memorie e paesaggi di un porto plurimillenario fra Oriente e Occidente”.

Corso di Laurea a Locri

May 11, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Università di Messina 

Un tavolo di concertazione sarà aperto in tempi brevissimi e avrà la finalità di far ripartire il corso di laurea in scienze sociali che è tenuto a Locri dalla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Messina. La decisione è stata presa dal Senato accademico in considerazione dell’autorevole intervento del presidente della Regione Calabria, dott. Giuseppe Scopelliti che ha incontrato recentemente il rettore a Messina e ai suoi successivi positivi interventi per trovare soluzione ad un problema che interessa tutta la Locride.
Il Senato ha ritenuto di dover tenere in dovuta considerazione l’appello degli studenti di Locri per il valore sociale e il significato morale che la presenza di un corso di laurea in Scienze Sociali ha nel territorio della Locride.
Il Senato ha valutato positivamente il fatto che l’Università possa partecipare con una parte possibile di impegno finanziario al progetto.
Il prof. Andrea Romano, preside della Facoltà di Scienze Politiche, curerà l’avvio del tavolo di concertazione la cui precisa composizione, dopo i necessari contatti della presidenza della regione Calabria, sarà definita dal Rettore e dal Senato Accademico.
«L’Università di Messina – ha dichiarato il prof. Tomasello – non poteva restare indifferente alle richieste del presidente Scopelliti che già a pochi giorni dall’elezione alla guida della regione Calabria che ha posto con forza il problema alla nostra attenzione.
Da parte nostra guardiamo, per tradizione, con grande attenzione ai problemi degli studenti Calabresi e siamo lieti che con questa nuova amministrazione guidata con competenza e passione dal presidente Scopelliti, si è aperta a una nuova era di fattiva e concreta collaborazione tra le due istituzioni».

Rapporto Almalaurea 2010: laureati a Messina e lavoro

May 11, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Studi e ricerche, lavoro 

AlmaLaurea ha presentato il XII Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. Sono stati intervistati oltre 210mila studenti di 49 Atenei, compresa l’ Università di Messina.
A livello generale, la situazione quest’anno risulta particolarmente preoccupante: lievita sensibilmente la disoccupazione rispetto all’anno passato, non solo fra i laureati di primo livello (dal 16,5% al 22%), ma anche fra i laureati specialistici biennali (dal 14% al 21%). La quota di lavoro stabile si contrae ulteriormente, così come il livello delle retribuzioni. E l’andamento negativo si conferma anche nel medio periodo, a tre e cinque anni dalla laurea.
L’indagine ha coinvolto i 2.833 laureati messinesi di primo livello dell’anno solare 2008, intervistati a un anno dal conseguimento della laurea. Ancora oggi rimane molto complesso stabilire le tendenze del mercato del lavoro basandosi sul collettivo dei laureati: manca, infatti, la possibilità di un’analisi nel medio e lungo periodo perché si tratta di giovani che, nella maggioranza dei casi, continuano gli studi, rimandando al post-specializzazione il vero ingresso nel mondo del lavoro. Osservazione valida anche per i neolaureati di primo livello dell’Ateneo di Messina: il 58% continua la formazione con la laurea specialistica, poco più della media nazionale del 57%.
A Messina il 39% dei laureati ha già un lavoro (la media nazionale è del 46%). Tra gli occupati, il 27% è dedito esclusivamente al lavoro, il 12% coniuga la laurea specialistica con l’occupazione.
Dodici laureati di primo livello su cento, non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro (la media nazionale è del 9%).
Dati positivi riguardano il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) che coinvolge, a un anno dalla laurea, il 44% dei laureati di primo livello di Messina, a fronte di una media nazionale del 42,5%, e il cosiddetto “lavoro atipico” (contratti a tempo determinato, collaborazioni, ecc.) che coinvolge il 42% dei giovani messinesi (media nazionale: 40%). Anche il guadagno si attesta su valori poco più alti della media: a un anno dalla laurea il guadagno è di 1.043 euro contro i 1.020 del complesso dei laureati. Le donne, come avviene a livello nazionale, risultano penalizzate: guadagnano 954 euro mensili netti contro i 1.185 degli uomini.
La ricerca ha inoltre coinvolto i 651 laureati specialistici biennali dell’intero anno solare 2008 dell’Ateneo di Messina. A un anno dalla laurea lavora soltanto il 38%, un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 56.7%. Ma c’è anche quasi un quinto dei laureati (18%) che continua la formazione, come a livello nazionale. Chi cerca lavoro è il 44%, contro il 26% del totale laureati.
Anche qui i dati positivi interessano il lavoro stabile, che coinvolge il 39% dei laureati di Messina, poco più della media del 38%. “Lavoro atipico” per il 44%, esattamente nella media nazionale.
Il guadagno, però, è inferiore: 918 euro mensili netti contro 1.115 del complesso dei laureati specialisitici. Anche in questo caso le donne risultano penalizzate: guadagnano 811 euro mensili netti contro i 1.104 degli uomini.
Il rapporto AlmaLaurea ha preso in esame anche i 1.156 laureati pre-riforma di Messina del 2004, intervistati a cinque anni dalla laurea. Chi lavora è il 70% (la media nazionale è l’82%), mentre 21 laureati su cento sono disoccupati (la media nazionale è il 10,4%). In formazione risultano 9 laureati di Messina (7,7% nel complesso).
La stabilità coinvolge il 64%, un valore inferiore alla media nazionale del 72%. Il lavoro atipico riguarda il 32% contro il 24% del complesso.
Il guadagno mensile netto per i laureati di Messina, a cinque anni dal conseguimento del titolo, è di 1.249 euro: a livello nazionale il reddito è il 1.328 euro.
Nel caso di Messina si deve comunque considerare la situazione del Mezzogiorno e il divario, dal punto di vista occupazionale, tra Nord e Sud come testimoniato da AlmaLaurea nelle sue indagini sui laureati.

L’università di Messina diventa mobile

May 11, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Università di Messina 

L’ Università di Messina diventa “mobile”, con iUnime. Convegni, conferenze, appuntamenti, informazioni e notizie aggiornate in tempo reale saranno fruibili collegandosi, tramite il proprio cellulare, al sito http://m.unime.it , versione mobile del sito www.unime.it.
Il servizio è in fase di sperimentazione e costituisce un’innovazione assoluta nell’ambito del Sistema Universitario Italiano.
iUnime, ottimizzato per cellulari e palmari di nuova generazione, è pensato per tutti i docenti e gli studenti che, trovandosi lontano da un computer, desiderano tenersi aggiornati sulle attività del nostro Ateneo. L’accesso al servizio è consentito utilizzando la maggior parte dei telefoni cellulari e dispositivi mobili muniti di browser e collegamento GPRS UMTS/HSDPA o WI-FI.

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