Archivio mensile:Marzo 2012

Dieta Dukan: Esercizio fisico e Raccomandazioni

L’esercizio fisico è considerato una componente essenziale della dieta Dukan. Specialmente nella fase d’attacco il regime in questione prevede di dedicarsi al movimento in maniera piuttosto leggera, magari effettuando ogni giorno anche una semplice corsa di 20 minuti, in vista di un esercizio fisico che comporti uno sforzo moderato, e questo va aumentato per trenta minuti al giorno nella seconda fase. Altre strategie che il noto medico francese Pierre Dukan consiglia consistono nel rinunciare all’ascensore e nel rimanere in piedi il più possibile durante la giornata. In sostanza bisogna evitare uno stile di vita sedentario.

Nell’ambito di ogni regime alimentare il movimento è importante per perdere peso e per rendere più efficaci gli effetti della dieta che viene seguita. E’ bene procedere in maniera graduale, anche perché bisogna ricordarsi che il sovrappeso potrebbe comportare uno sforzo a carico delle articolazioni.

In ogni caso non rinunciare all’attività fisica, che aiuta anche a frenare la fame. Il Dr.Dukan consiglia di muoversi con uno scopo, ovvero mettendo in atto piccoli stratagemmi: percorrere a piedi un piccolo tragitto, scendere dall’autobus qualche fermata prima o indirizzarsi a fare shopping in giro per i negozi. Quindi la dieta dukan funziona, ma è meglio non limitare il proprio esercizio fisico.

Inoltre dice di non rinunciare all’attività fisica nemmeno quando fa freddo. Le diverse fasi della dieta dukan prevedono una quantità maggiore o minore di tempo da dedicare al movimento.

Le fasi del disturbo bipolare

La tristezza diventa depressione, la felicità diventa eccessiva e incontrollata, provocando un senso di onnipotenza e piena sicurezza di se. Questi i sintomi delle persone che soffrono di disturbo bipolare ( DB ), cerchiamo di affrontare a piccoli passi il problema…

Nelle persone affette da sindrome bipolare i normali sentimenti, che tutti noi proviamo giornalmente, come la felicità, la tristezza, la fatica, risultano amplificati ed eccessivi. La persona affetta da disturbo bipolare presenta due fasi distinte alternate a periodi di normalità: fase depressiva e fase maniacale.

Cerchiamo, con la dovuta cautele e il dovuto rispetto, di affrontare i problemi e i sintomi della prima fase di questo disturbo :

La fase depressiva

La persona affetta da disturbo bipolare che si trova in fase depressiva presenta una profonda tristezza, insonnia o una stanchezza cronica che li porta a dormire molte ore al giorno. In questa fase si prova un profondo senso di vuoto e di inadeguatezza, non si riescono ad esprimere pensieri lucidi e vi è una scarsa capacità di memorizzazione.

La persona che si trova nella fase depressiva del disturbo risulta particolarmente sensibile, può arrivare a pensare di essere affetta da malattie gravi, percependone tutti i sintomi, nei casi più gravi l’individuo bipolare può avere vere e proprie allucinazioni ed essere convinto di parlare con Dio o con entità extra corpore e/o aver scoperto un’imminente attacco alieno ( ovviamente vi sono altri tipi di allucinazioni, ma queste sono state riscontrate in modo più frequente ).

I sintomi depressivi si presentano, di solito, nelle prime ore del mattino per poi ” alleviarsi ” durante il corso della giornata. Spesso la sindrome bipolare è ereditaria e si presenta, generalmente, durante il periodo dell’adolescenza. È bene, nel caso in cui determinati sintomi di bipolarismo si presentino a familiari o amici, prendere seriamente in considerazione la cosa, evitando di sottovalutarne gli effetti ed aiutando, attraverso le cure mediche, la persona affetta da questo disturbo.

E’-BOOK: dal 15 marzo, il concorso per gli universitari alla ricerca di uno slogan per una collana di ebook universitari

Fuori lo slogan! Parte in tutta Italia dal 15 marzo è-book, il concorso per studenti universitari alla ricerca di uno slogan per una collana di ebook universitari
Il 23 maggio la premiazione: ai vincitori 10 buoni da mille euro in libri (o ebook)

“Fuori lo slogan!” Parte in tutta Italia il 15 marzo è-book, il concorso lanciato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) a tutti gli studenti delle Università italiane: un’iniziativa appositamente pensata e destinata a loro da AIE, con il coinvolgimento di tutto il mondo universitario, grazie al patrocinio della Conferenza dei Rettori (CRUI), del Consiglio universitario Nazionale (CUN), dell’Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e con il supporto dell’Associazione italiana dei Comunicatori d’Università (AICUN).
Per partecipare, gli studenti dovranno compilare sul sito www.aie.it, dopo aver fornito nominativo e indirizzo email, un questionario sull’uso delle tecnologie nello studio e soprattutto proporre uno slogan promozionale (in 50 caratteri) per una collana di ebook universitari.
Il gioco – promosso da AIE in occasione del Maggio dei libri – è riservato agli studenti universitari dei vari livelli (trienni, bienni, master ecc.) e inizierà il 15 marzo per concludersi il 23 aprile (Giornata mondiale del libro).
è-book mette in palio 10 buoni per acquisto di libri (di carta o digitali), del valore di mille euro ciascuno, che saranno assegnati agli autori dei migliori slogan, selezionati da una giuria di editori. Almeno un vincitore dovrà essere uno studente straniero iscritto all’università italiana; gli slogan potranno essere in italiano, inglese, francese, spagnolo o tedesco.
Il diritto d’autore sugli slogan creati resterà agli studenti. L’AIE fornirà assistenza in caso di violazione da parte di chiunque di tali diritti.
“è-book è un gioco, ma con una premessa molto seria: vuole costituire un richiamo al peso e al ruolo del libro digitale nei nuovi processi di apprendimento. Gli editori universitari devono svolgere un servizio importante: ci serve capire se gli studenti sono davvero pronti a studiare in digitale e fino a che punto – ha spiegato la presidente del Gruppo Accademico Professionale di AIE Mirka Giacoletto Papas – Nell’editoria professionale e scientifica infatti il digitale è da anni un fenomeno consolidato: ci interessa ora condividere questo processo con gli studenti, cercando di capire come studiano, con quali modalità e con quali tempi. Per questo alla fine dell’iniziativa non avremo solo un bello slogan ma anche una fotografia interessante ed esaustiva del ruolo delle tecnologie nello studio universitario (e non solo)”.
I risultati dell’indagine e i vincitori saranno presentati il 23 maggio a Roma nell’ambito di una cerimonia a Valle Giulia.
Regolamento, modalità di partecipazione, questionario e info sul concorso su www.aie.it (dal 15 marzo)

Federazione delle Università del Friuli: il Ministro Profumo dice sì

Il via libera al bel progetto è giunto nel corso della visita del Ministro Profumo presso l’ateneo friulano, dove era stato invitato a inaugurare l’anno accademico. Il suo ok al progetto è, come si può ben immaginare, molto importante. Entrando nello specifico, si sta parlando del progetto messo a punto e promosso dal rettore dell’Università di Udine, Cristiana Compagno. Si vuole avanzare sulla strada tanto dell liberalizzazione delle università che su quella della costruzione di reti articolate e interuniversitarie. Anche il rettore dell’università di Trieste, Peroni, si è dimostrato propenso a collaborare con l’ateneo di Udine, approvando a pieni voti la proposta della Compagno e addivenendo al progetto finale di creare una federazione tra questi due atenei per razionalizzare spese e risorse.

Si vuole rendere i due atenei complementari sia dal punto di vista dell’offerta formativa che da quello dell’attività di ricerca, ma anche per quel che concerne le risorse. Si tratta di un’iniziativa importante alla luce dei molti tagli fatti con la scorsa riforma di scuola e università dall’ex ministro Gelmini. Il neo ministro Profumo ha reso noto che in tempo di crisi si devono trovare nuovi modi per gestire i fondi.