Archivio dell'autore: admin

Sigarette elettroniche: il bello di creare i liquidi fai da te

Come di sicuro saprete sono disponibili in commercio liquidi già pronti per le sigarette elettroniche, ma anche aromi, basi e ingredienti per poterli realizzare in modo autonomo. La maggior parte delle persone sceglie i liquidi già pronti, sicuramente molto pratici, ma a nostro avviso invece la creazione dei liquidi fai da te è assolutamente consigliabile. Perché? Andiamo a scoprirlo insieme.

Ecco i motivi che ci spingono a dire che è preferibile optare per la creazione dei liquidi fai da te:

  • Con la creazione dei liquidi fai da te per sigarette elettroniche avete la possibilità di creare ricette sempre nuove, anche quotidianamente se lo desiderate. In questo modo eviterete la monotonia che potrebbe cogliervi utilizzando prodotti già pronti e avrete la possibilità di far scendere in campo la vostra creatività. Potrete provare anche abbinamenti molto stravaganti, perché no, e immergervi in esperienze di svapo uniche al mondo!
  • Con la creazione dei liquidi fai da te, avrete modo di scoprire inoltre l’aroma perfetto per voi, quello che più di tutti gli altri riesce a garantirvi soddisfazione. Lo potrete ricreare ogni volta che desiderate e in modo semplice, senza il rischio che venga tolto dal mercato proprio quando vi siete affezionati, come invece purtroppo può accadere con i liquidi già pronti.
  • Con la creazione dei liquidi fai da te, è possibile eliminare alla radice il rischio di restare senza il proprio liquido preferito, perché potrete realizzarlo in ogni momento e perché avrete anche la possibilità di realizzarne in grandi quantità, così da avere una vera e propria scorta a portata di mano.
  • La realizzazione di ingenti quantità di liquido fai da te per la vostra sigaretta elettronica, vi offre anche la possibilità di risparmiare molti soldi. Oggi come oggi siamo tutti alla ricerca del massimo risparmio possibile in ogni genere di spesa che dobbiamo sostenere, quindi anche questa è senza alcun dubbio una caratteristica di fondamentale importanza.

Ovviamente per la realizzazione dei vostri liquidi fai da te potete utilizzare basette nicotina in varie gradazioni a seconda delle vostre esigenze e della tipologia di esperienza di svapo che desiderate poter ottenere. In alternativa potete utilizzare basi prive di nicotina, neutre. Ogni dettaglio insomma può essere gestito al meglio e calibrato su di voi. Le basette e tutti gli altri elementi di cui avete bisogno, possono essere acquistati nei negozi specializzati in sigarette elettroniche.

Potete scegliere di recarvi in un negozio fisico ovviamente, ma dobbiamo ammettere che oggi per molte persone questa è una vera e propria scocciatura. Traffico intenso, parcheggi praticamente impossibili da trovare, attese, stress, tutti elementi che si vorrebbe invece poter evitare. Meglio allora fare affidamento sul web, dove tutti questi prodotti sono acquistabili, purché si tratti di ecommerce specializzati e in possesso di tutte le autorizzazioni del caso. Di solito questi sono negozi dove è possibile trovare di tutto, dai liquidi già pronti agli ingredienti per i liquidi fai da te, dalle sigarette in kit ideali per chi è alle prime armi a tutti i componenti per costruirle e seguire al meglio le proprie specifiche esigenze. Che dire? Si tratta senza dubbio della scelta ideale, comoda, pratica e capace di farvi risparmiare tempo e soldi.

Psicologia a Firenze: c’è bisogno di sostenere un test di ingresso?

La scuola superiore di scienze dell’educazione San Giovanni Bosco con sede amministrativa a Firenze è affiliata alla facoltà di scienze dell’educazione dell’università pontificia salesiana e offre due corsi di laurea davvero molto interessanti, il corso di laurea in psicologia e il corso di laurea in scienze dell’educazione. Vi ricordiamo che nonostante la sede amministrativa sia a Firenze, le lezioni hanno luogo a Massa.

Seguire il corso di laurea in psicologia firenze o in scienze dell’educazione consente a tutti i giovani che vogliono intraprendere una carriera davvero molto fertile la possibilità di ottenere tutti gli strumenti necessari per riuscire in questo loro intento. Diventano grazie agli studi intrapresi davvero molto consapevoli di quale sia il loro ruolo all’interno della società, di quale sia il compito di uno psicologo e di un educatore, e possono trasformarsi in figure professionali davvero di alto livello, grazie a studi sia teorici che pratici e grazie ad insegnanti davvero professionali e con una lunga esperienza alle spalle. Non diventano meri scienziati della mente umana e dell’educazione, ma persone che sono capaci anche di relazionarsi al meglio con gli altri, di avere empatia, riuscendo così a portare avanti questo genere di mestiere davvero la meglio.

Ma c’è bisogno di sostenere un test di ingresso per poter accedere a questi corsi di laurea? Questa è una domanda che molti giovani alle prese con la scelta della facoltà migliore si pongono, una domanda più che naturale dato che i test di ingresso sono necessari in molte facoltà italiane e dato che mettono davvero molta ansia. I ragazzi alle prese con i test di ingresso spesso infatti sono soliti farsi prendere dalla furia di dare delle risposte, dall’ansia si essere ad una prima esperienza universitaria, dal posto nuovo in cui si sentono confusi, fuori da quel guscio di protezione che la scuola superiore ha donato loro solo fino a qualche giorno prima. Proprio per questo motivo i test di ingresso non sono poi così affidabili e non sempre consentono l’accesso all’università alle persone migliori. Proprio per questo motivo per poter accedere ai corsi di cui vi abbiamo sopra parlato non c’è alcun tipo di test di ingresso, bensì un colloquio motivazionale.

Sostenere un colloquio motivazionale è sicuramente molto più semplice perché non ci sono risposte giuste o risposte sbagliate, perché basta semplicemente essere se stessi e cercare di fare in modo che la propria personalità e la propria voglia di diventare uno psicologo o un educatore possa mostrarsi in tutto il suo splendore. Una volta arrivati al colloquio quindi cercate di mantenere la calma, di mettere da parte la vostra timidezza, facendo finta che davanti a voi ci sia il vostro migliore amico, al quale state confidando i motivi che vi hanno spinto a scegliere proprio quella facoltà. Se sarete voi stessi e se sarete sinceri, vedrete che riuscirete nell’intento. E nel caso in cui il colloquio motivazionale fosse molto simile a quello di un altro candidato? Nel caso in cui la commissione non sapesse proprio chi scegliere? A quel punto a scelta ricadrà sulla domanda di presentazione che è stata effettuata prima. Non attendete oltre quindi! Prima fate la domanda, e meglio è.

Brevetto, che cos’è e come funziona

Il brevetto protegge un’invenzione. Un’invenzione rappresenta la soluzione nuova ed originale di un problema tecnico.

Il proprietario di un brevetto detiene il diritto di impedire che altri utilizzino l’invenzione. Nessuno può sfruttare l’invenzione protetta senza il consenso del titolare del brevetto.

Un’invenzione protetta con un brevetto, sia essa un prodotto, un dispositivo una sostanza chimica, un metodo o un procedimento non può essere prodotta, commercializzata, posta in vendita, importata o in altro modo sfruttata per scopi industriali o commerciali da parte di terze parti.

Se il brevetto si riferisce ad un procedimento, il titolare può impedire ad altri di attuarlo ed anche, nella maggior parte dei casi, di utilizzare o sfruttare il prodotto diretto di tale procedimento.

Come strumento economico, i brevetti costituiscono uno dei fattori – oltre alla qualità dei prodotti, la competenza nella distribuzione e nell’assistenza ai clienti – che sono di fondamentale importanza per sviluppare ed affermare la posizione di un’azienda nel mercato.

L’obiettivo e lo scopo del sistema dei brevetti è quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo permettendo adeguata protezione delle innovazioni tecnologiche meritevoli.

Le invenzioni costituiscono un indicatore di creatività e conducono all’uso di metodi e mezzi di produzione nuovi e perfezionati. Hanno la funzione di stimolare e rafforzare la realizzazione di nuovi prodotti.

L’importanza economica dei brevetti è molto ampia e deriva dal fatto che i titolari dei brevetti possono sfruttare le loro invenzioni per un periodo che si estende fino a 20 anni con esclusione dei loro concorrenti.

Durante questo periodo essi possono non solo recuperare i costi in cui sono incorsi per lo sviluppo del loro progetto, ma anche ottenere un adeguato ritorno dei loro investimenti.

La protezione efficace di un brevetto rappresenta lo stimolo e la condizione determinante per gli investimenti in ricerca e sviluppo e l’orientamento dei capitali d’impresa in ricerca e sviluppo a sua volta forma la base di ulteriori innovazioni tecnologiche- Questo circolo virtuoso porta ad una maggiore competitività ed incrementa la crescita economica.

Quindi, un brevetto consiste in un diritto di esclusiva ed è sottoposto a limiti territoriali e di tempo.

Nella maggior parte dei Paesi, la durata dei brevetti è stata fissata in 20 anni, purché sia pagata una tassa annuale di mantenimento.

Per poter essere brevettata, un’invenzione deve essere nuova, ossia non deve essere stata divulgata in precedenza, deve essere originale, ossia non deve derivare da un mero esercizio di aggregazione di idee precedentemente note ma deve presentare attività inventiva, e devono poter essere applicate in campo industriale (compresa l’agricoltura).

Costi e adempimenti per la patente nautica: andare per mare in tutta sicurezza

Andare per mare con consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità e in tutta sicurezza: parliamo dell’importanza del conseguimento della patente nautica. Negli ultimi anni sono state introdotte alcune modifiche alle normative che regolano l’accesso a questo tipo di patente per quanto riguarda requisiti fisici, caratteristiche del natante, adempimenti e costi.

Cominciamo col sottolineare che esistono, secondo il codice della nautica, 3 tipi di patente che è possibile conseguire una volta compiuti i 18 anni: la categoria A per il comando e la condotta di natanti e imbarcazioni da diporto; la categoria B per il comando delle navi da diporto; la categoria C per la direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto. Inoltre, in base alla distanza dalla costa ci sono ulteriori 3 tipi di patenti: entro 12 miglia dalla costa; nessun limite; per navi da diporto. Un dato da non trascurare è che lo stesso codice non prevede più la distinzione dei natanti in base alla propulsione, ovvero la vela o il motore. Sono stati inoltre rivisti parametri uditivi e visivi ed è permesso l’utilizzo di apparecchi correttivi. La patente è obbligatoria per la guida di unità oltre le 6 miglia dalla costa, per lo sci nautico, per la navigazione entro le 6 miglia con un motore di pote nza potenza superiore a 30 kW, pari a 40.8 Cv, e con cilindrata superiore a 750.

Per conseguire la patente nautica è consigliato affidarsi a scuole qualificate che sapranno indirizzare l’aspirante tra la teoria e la pratica e gli adempimenti burocratici necessari. L’esame prevede, infatti, una prova teorica e una pratica e, se superato, prevede anche l’immediato rilascio della patente. Per i tipi di patente basati sulla distanza dalla costa è possibile effettuare un upgrade, passando ad esempio dalla limitazione alle 12 miglia a senza limiti, tramite un esame integrativo teorico. Per la patente per navi da diporto, invece, è necessario possedere da almeno 3 anni l’abilitazione alla navigazione senza limiti. Entrando nel dettaglio, la richiesta per il conseguimento della patente nautica entro le 12 miglia dalla costa si può presentare alle capitanerie di porto, agli uffici provinciali della motorizzazione, agli uffici circondariali marittimi; per le patenti senza limiti bisogna r ivolgersi alle capitanerie di porto e agli uffici circondariali marittimi; per le patenti per le navi da diporto l’unica competente è la capitaneria di porto. È possibile scegliere la sede d’esame più gradita tenendo presenti alcune limitazioni riguardanti la residenza o il domicilio e la giurisdizione degli uffici. Il candidato si troverà di fronte quesiti estratti dal database del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

Patente Nautica Costi

Alla domanda d’esame, da presentare in duplice copia, va allegata una certificazione di residenza o di domicilio. Una domanda deve essere in bollo e il tutto deve essere corredato da certificato medico (rilasciato da un medico legale), 2 foto formato tessera e attestato di pagamento della tassa di ammissione all’esame. Una copia della domanda è restituita al candidato dopo essere stata datata e protocollata: con questo documento, valido 3 mesi e prorogabile in altri 3, potranno essere effettuate le esercitazioni in barca. Dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda è possibile sostenere gli esami. Il candidato deve prenotare l’esame per iscritto o via fax ed entro 45 giorni gli uffici lo chiameranno per le prove. Queste ultime possono essere ripetute una sola volta senza ripagare le tasse.

L’importo per la tassa per il diritto di ammissione è di 20 euro per le patenti di categoria A e C e 60 euro per quelle di categoria B. Alla Tesoreria provinciale dello Stato va corrisposto un tributo di 25 euro per l’abilitazione a condurre imbarcazioni da diporto e di 60 euro per le navi. La marca da bollo necessaria è quella di 16 euro. Per prepararsi agli esami è possibile rivolgersi alle scuole nautiche qualificate. La maggior parte di questi istituti prevede un costo, compreso di certificazioni, esercitazioni, materiale didattico, ecc. che va dai 480 euro per la patente entro le 12 miglia, ai 720 euro per quella senza limiti ai 1800 euro per la patente per le navi.