Archivio della categoria: Precari

Università e precariato. Veneto, è nato il Coordinamento dei precari universitari della FLC Cgil

 

Università e precariato. Veneto, è nato il Coordinamento dei precari universitari della FLC Cgil

Ieri 20 ottobre i precari veneti dell’università hanno dato vita al coordinamento regionale che si aggiunge a quelli costituiti in altre città.

È stato costituito ieri 20 ottobre 2009 il Coordinamento dei precari universitari FLC Cgil del Veneto.

In due assemblee, una all’università Ca’ Foscari di Venezia (presenti sia ricercatori precari di questa università che dello Iuav) e una all’Università di Padova, alle quali hanno partecipato anche il Coordinatore nazionale e il Segretario regionale, si è discusso di quali azioni intraprendere per iniziare a modificare realmente la vita dei precari della ricerca veneti, dai singoli diritti elementari, alla rappresentanza nei singoli atenei, fino alle legittime richieste di incentivare le concorsualità e di prefigurare una certezza delle prospettive lavorative.

Sulla scia del coordinamento torinese si è deciso allora di richiedere un tavolo di discussione ai Rettori, che possa formalizzare con certezza e precisione le misure necessarie.

 

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Università e precariato. Politecnico di Torino, i precari e la FLC Cgil ottengono l’apertura di un tavolo di concertazione

 

Università e precariato. Politecnico di Torino, i precari e la FLC Cgil ottengono l’apertura di un tavolo di concertazione

Comunicato di FLC Cgil Piemonte e Torino e Coordinamento Precari Università FLC Cgil Piemonte.

La grande partecipazione di ricercatori precari, studenti e lavoratori dipendenti al presidio del 15 ottobre 2009 al Rettorato del Politecnico di Torino ha permesso di ottenere una vittoria importante: l’apertura ufficiale di quel tavolo di concertazione per cui i ricercatori precari si sono mobilitati da mesi!

Una mobilitazione coraggiosa che la FLC Cgil ha condotto in quasi totale solitudine.

Uniti agli studenti nel contrastare una riforma da più parti criticata dell’offerta formativa dell’Ateneo, che doveva essere approvata proprio nel Senato Accademico temporaneamente bloccato il 15 ottobre, abbiamo mostrato come saper opporci con forza a tutte le scelte antidemocratiche dell’Amministrazione. Abbiamo costruito nuovamente, con gli studenti, una voce critica all’interno di quell’Ateneo tra i più autoreferenziali in Italia: una voce capace di gridare “Sul nostro futuro decidiamo noi”!


Soprattutto è stata nuovamente focalizzata l’attenzione sul ruolo del “lavoro precario” (la ricerca e la didattica sono sostenute dal 50% del personale precario) e sulla condizione di lavoro che vede centinaia di persone prive di garanzie contrattuali e salariali. Noi riteniamo che la virtuosità del Politecnico sia anche da attribuire all’attività svolta da questi ricercatori. L’introduzione di garanzie per quanti oggi non possono godere delle tutele nel mondo del lavoro costituisce per noi il modo attraverso il quale difendere il valore e la natura pubblica dell’Università. Senza diritti del lavoro non è possibile salvaguardare il patrimonio del sistema universitario pubblico.

La mobilitazione ha fatto scaturire un tavolo di concertazione; un punto a favore dei lavoratori e del sindacato in un momento difficile per tutti i settore della conoscenza. L’apertura di un tavolo di contrattazione è un segnale che inverte la tendenza autoritaria sinora perseguita dal Ministero in materia di gestione delle risorse e dei rapporti di lavoro.

Questo accordo dimostra ancora una volta il valore della mobilitazione e la volontà dei lavoratori, stabilizzati e precari, di contrastare i provvedimenti del MIUR e di quanti nelle Università intendono perseguire quegli obiettivi.

Fornire ai lavoratori un indirizzo contrattuale e la fiducia nella possibilità di instaurare relazioni sindacali in grado di dare garanzie e libertà a quanti concorrono a dare prestigio alle università italiane.

Fiducia, contratto, garanzie. Questo ci consegna la mobilitazione di questi giorni e con questo indirizzo proseguiremo l’azione sindacale.

FLC Cgil Piemonte e Torino
Coordinamento Precari Università FLC Cgil Piemonte

___________________

Comunicato congiunto
Un tavolo di concertazione per la valorizzazione professionale
dei ricercatori non strutturati del Politecnico di Torino
Il Rettore del Politecnico di Torino, i rappresentanti dei Precari della Ricerca e la FLC Cgil Piemonte hanno concordato di istituire un tavolo di concertazione per affrontare le problematiche dei ricercatori non strutturati del Politecnico di Torino.

In un incontro con il Rettore, il Prorettore e il Direttore Amministrativo, avvenuto il 16 ottobre 2009, si è convenuto che occorrerà trovare soluzioni adeguate affinché il patrimonio umano e professionale che l’Ateneo ha costruito nel corso degli anni non vada disperso.

La delegazione composta dai delegati del Coordinamento Precari della ricerca e dalla FLC Cgil Piemonte ha formalizzato le proprie richieste, che sono sintetizzate nel documento allegato.

L’istituzione del tavolo di concertazione sarà comunicata dal Rettore al Senato Accademico del 21 ottobre 2009 e il tavolo sarà convocato nei giorni immediatamente successivi.

Per il Coordinamento Precari della Ricerca

Francesca Filippi (rappresentante)

Francesco Pescarmona (rappresent.)

Antonio Gliozzi

Gianluca Ramunno

Gabriella Tadde
Per il Politecnico di Torino

Il Rettore Francesco Profumo

Il Pro-Rettore Marco Gilli

Il Direttore Amministrativo Enrico Periti

Per la FLC Cgil Piemonte
Teodoro Lamonaca

___________________
Sintesi delle richieste formulate dai delegati del Coordinamento Precari della ricerca e dalla FLC Cgil, basate sul documento “Analisi, proposte e richieste …” (n. prot. 4219 del 09.03.2009 e 4361 del 10/03/2009) e sulla piattaforma sui precari della ricerca e della docenza universitaria della FLC Cgil.

•apertura di un tavolo di crisi regionale per rispondere con misure straordinarie alla grave emergenza occupazionale che coinvolge l’intero sistema universitario piemontese, allo scopo primario di introdurre una moratoria sulla risoluzione del rapporto di lavoro dei precari della ricerca per la conclusione del contratto e di reperire risorse finanziare tali da mettere in atto misure concrete da usare quali ammortizzatori sociali per una categoria di lavoratori che ne è sprovvista;
•segnalare a livello nazionale lo stato di crisi, richiedendo ufficialmente l’apertura di una fase di reclutamento straordinario nazionale e l’eliminazione di quei vincoli di legge (quali il computo nel turn-over dei Ricercatori a Tempo Determinato – c.d. Moratti, legge 230/2005 – i limiti di età sui bandi di concorso/progetto) che rendono impraticabile la gestione del transitorio e il passaggio ad un sistema più razionale di reclutamento;
•concordare con il sindacato e i rappresentanti dei precari interventi immediati mirati su diritti e benefit, tra cui:
1.diritto al compenso, adeguamenti salariali e regolarità nei pagamenti;
2.trattamento uniforme sugli aspetti di gestione della didattica, contributi pensionistici, sospensione retribuita per malattia o infortunio, diritto e sostegno alla maternità/paternità con le modalità previste per il personale dipendente;
3.riconoscimento della titolarità dei corsi per gli assegnisti in tutte le facoltà dell’ateneo e uniformazione dei trattamenti relativi all’attività didattica;
4.rappresentanza negli organi di governo;
5.accesso ai documenti di ateneo;
6.tessera mensa;
7.contributo per abbonamenti GTT;
8.istituzione di un ufficio interno di “Job placement” per personale ad alta qualificazione professionale.


Università e precariato: Politecnico di Torino, precari in presidio il 15 ottobre

 

Università e precariato: Politecnico di Torino, precari in presidio il 15 ottobre

FLC Cgil Piemonte e Torino
Coordinamento precari università FLC Cgil Piemonte
Presidio 15 ottobre Politecnico di Torino
Precari della ricerca – Aprire la trattativa subito!
La situazione negli Atenei Italiani è in costante peggioramento: i rettori lungi dal combattere contro i provvedimenti governativi sui settori della conoscenza e in particolare contro l’università, scaricano sul personale e sugli studenti i tagli ai finanziamenti ministeriali delle Università.

Stanno compiendo l’ennesima “ristrutturazione” e come sempre i primi a pagarne le conseguenze sono i precari, che dopo quasi un decennio di precarietà rischiano di essere espulsi dalle università per scadenza contratto, senza avere avuto la possibilità di partecipare ad alcuna selezione. Se non si interviene rapidamente, da Politecnico e Università degli Studi di Torino saranno migliaia i ricercatori e i docenti precari ad essere espulsi, senza ammortizzatori sociali e con scarse possibilità di inserimento in un mercato del lavoro asfittico.


Anche didattica e ricerca saranno sicuramente pesantemente danneggiate dalla cancellazione di una intera generazione di ricercatori.

Per batterci contro questa grave ingiustizia, a livello nazionale e in ogni Ateneo, il Coordinamento nazionale dei Precari Università FLC Cgil ha presentato la piattaforma con la richiesta dell’apertura di un tavolo di trattativa per ottenere il reclutamento straordinario dei ricercatori.

A livello locale da ben oltre un anno la FLC Cgil e il nodo Torinese della Rete Nazionale dei Precari della ricerca sono mobilitati per l’apertura di una vera trattativa con il Politecnico, l’Università degli Studi di Torino e l’assessorato piemontese all’Università, ricerca e innovazione, così da avviare una ampia discussione in tema di precariato nella ricerca universitaria e trovare soluzioni condivise adeguate alla drammaticità della situazione.

Chi come i rettori ha responsabilità di governo delle Università non può sottrarsi ad un confronto sui temi del lavoro, in particolare di quelle migliaia di ricercatori precari ad alta professionalità che corrono il rischio reale di essere espulsi dagli atenei, senza nessuna garanzia economica e contrattuale Inoltre, sul versante regionale dall’assessore Bairati ci aspettiamo che finalmente attivi politiche che pongano fine alla crescita esponenziale della precarietà nella ricerca piemontese.

Il 15 ottobre 2009 il Senato accademico del Politecnico di Torino si riunirà ancora una volta ignorando le richieste della FLC Cgil e dei precari: facciamogli sentire forte la nostra voce!
I precari non hanno più tempo, né pazienza: tavolo di trattativa subito!

Invitiamo a partecipare gli studenti con le loro associazioni e collettivi, i precari della ricerca e tutti i lavoratori del Politecnico, docenti e tecnici/ amministrativi al

Presidio e pranzo “bellavita” (porta ciò che vorresti trovare in tavola)
giovedì 15 ottobre 2009 ore 13.00
Cortile principale del Politecnico di Torino
C.so Duca Abruzzi 24 Torino


Studi universitari. Precari Università: piattaforma rivendicativa proposta dal coordinamento precari FLC Cgil

 

Questo blog affronta temi sull’ università, studi e problematiche. Consultate inoltre i nostri blog sulla scuola, sulla banca, sull’ innovazione.

 

Precari Università: piattaforma rivendicativa proposta dal coordinamento precari FLC Cgil

Alla sorte dei lavoratori precari si lega il futuro dell’Università pubblica.

Mentre il Ministro Gelmini annuncia per l’ennesima volta l’avvio di un nuovo sistema di reclutamento dei docenti universitari una generazione intera di lavoratrici e lavoratori viene spazzata via dai nostri atenei insieme a ciò che resta della qualità del nostro sistema di istruzione universitaria. Per questo è il momento di rilanciare il confronto democratico con tutti i soggetti in campo su una riforma del sistema universitario che tuteli il carattere pubblico dell’Università italiana e che combatta il precariato garantendo, nel contempo, didattica e ricerca di qualità, trasparenza e valutazione.

Il coordinamento precari della FLC Cgil propone una piattaforma rivendicativa per aprire una nuova irrinunciabile fase di discussione e iniziativa.

Roma, 28 settembre 2009

 

Via: www.flcgil.it