Archivio della categoria: Ricerca

Sit in unitario davanti al Ministero del Lavoro, oggi dalle ore 15.00 alle 17.00

Oggi 3 giugno 2010 davanti al Ministero del Lavoro in Via XX Settembre, sit in indetto da Cgil Cisl e Uil, dalle 15.00 alle 17.00 per protestare contro la manovra del Governo che attacca brutalmente la ricerca pubblica.

Soppressione di enti, dispersione di un patrimonio professionale e di competenze scientifiche costruito in anni, bloccodei turn over, dimezzamento dei fondi per i precari, tagli alle risorse e attacco l’autonomia degli enti.
Partecipiamo numerosi alla protesta.

Tagli alla ricerca

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

ISTAT: a rischio lo svolgimento del censimento della popolazione. Nel quadro dei tagli generalizzati al sistema della Ricerca, colpisce particolarmente il blocco del Governo sul finanziamento dei prossimi censimenti dell’Istat.

Il 2011 sarà infatti l’anno del censimento della popolazione e delle abitazioni, lo strumento con il quale, ogni dieci anni, viene fotografato lo stato del Paese.

È la più grande indagine statistica in ogni paese civile del mondo, ma il ritardo con cui si sta affrontando la questione da parte governativa rischia di comprometterne la programmazione e la realizzazione.

Sembra quindi che l’intenzione del governo sia quella di continuare, dopo il taglio al bilancio dell’Istituto nazionale di statistica previsto per 30 milioni di euro, nell’opera di smantellamento della statistica pubblica e nella sottrazione, quindi, ai cittadini, dei dati raccolti e analizzati in maniera indipendente e professionale dall’ISTAT.

Ciò è ancora più paradossale, se si pensa che la procedura di infrazione che Eurostat potrebbe far partire contro l’Italia nel caso in cui non si realizzassero i prossimi censimenti condurrebbe ad una sanzione di entità ben maggiore del finanziamento richiesto.

Non vorrei che dietro il blocco dei finanziamenti ci sia l’intenzione di assestare un ulteriore duro colpo alla credibilità dell’ISTAT.


Università ricerca: precariato

Stabilizzazioni e precariato negli Enti di Ricerca: bene le assunzioni di questi giorni ma la nostra vertenza prosegue

Le assunzioni di questi giorni sono un risultato importante della lotta che i lavoratori tutti e il sindacato, in particolare la FLC, hanno condotto contro il tentativo del governo di interrompere il processo di stabilizzazione.
Non era scontato che si riuscisse a bloccare la norma “ammazzaprecari” che, se approvata, avrebbe portato oggi ad una situazione ben diversa. Questo dimostra che i lavoratori se uniti, anche in un quadro critico come quello attuale, possono ottenere dei risultati concreti.

Mentre però i precari di alcuni enti di ricerca vedono, finalmente, la prospettiva
dell’assunzione altri continuano a lavorare con contratti a termine o parasubordinati o rischiano di essere licenziati. Esistono poi situazioni al limite del paradosso dove i lavoratori precari non sono stati ancora stabilizzati, pur avendo tutti i requisiti, per una contraddizione interna alla stessa normativa che impedisce l’assunzione per mancanza di turn over e dotazione organica.

Inoltre il dipartimento della funzione pubblica, in un recente intervento, da una parte sostiene che le stabilizzazioni sono finite e dall’altra affida al sindacato e alle singole amministrazioni l’onere di definire la durata dei contratti a termine esplicitando i contenuti della nuova disciplina del lavoro a termine nella pubblica amministrazione introdotta con il DL “anticrisi”.

Come FLC Cgil vogliamo ribadire la nostra posizione su questo argomento per noi essenziale.
Le procedure di stabilizzazione disposte dalla legge finanziaria 2007 e dalla legge finanziaria 2008 (queste ultime relative anche ai contratti di collaborazione) continuano ad essere uno strumento esigibile in quanto disposto da norme di legge mai abrogate.


I concorsi con riserva e il riconoscimento di punteggi specifici per i precari, introdotti con l’articolo 17 del DL 78/2009 c.d. “anticrisi”, sono aggiuntivi rispetto alle stabilizzazioni. I lavoratori che hanno diritto alla stabilizzazione vantano un diritto soggettivo che può essere tutelato in sede legale oltre che oggetto dell’impegno della nostra organizzazione sul piano rivendicativo e di lotta.

Allo stesso tempo abbiamo a disposizione altri strumenti normativi e contrattuali che intendiamo utilizzare a pieno perché funzionali all’assunzione dei lavoratori precari. Nel contratto collettivo degli enti pubblici di ricerca si disegna un percorso progressivo, che intendiamo perseguire, di riconduzione al contratto a tempo indeterminato anche per le tipologie contrattuali parasubordinate, riportandole prima ad un’unica forma flessibile che è il contratto di lavoro subordinato a termine. Contestualmente vogliamo generalizzare l’applicazione della norma contrattuale che consente, previa verifica dei titoli, la trasformazione dei contratti a termine in contratti di lavoro a tempo indeterminato. Esiste poi la norma della finanziaria 2007 che prevede la riserva del 60% dei posti nei bandi di concorso per contratti a tempo determinato per assegnisti di ricerca e collaboratori.

Tutto ciò non è però sufficiente senza un intervento normativo, rispetto a cui la nostra organizzazione ha avanzato una precisa proposta, che consenta a gli enti di ricerca di programmare le assunzioni di personale senza gli attuali vincoli anacronistici ma in base al limite di spesa complessiva.
Ciò permetterebbe non solo di risolvere il problema dei precari di oggi ma anche di evitare che il precariato continui a riprodursi all’infinito. E’ quindi indispensabile un reclutamento ciclico e programmato nel tempo che utilizzi non solo le risorse dei pensionamenti previsti (molti) ma anche aggiuntive vista l’evidente necessità di crescita di tutto il sistema della ricerca.

Per queste ragioni, già al centro del riuscito sciopero dell’11 dicembre, la FLC Cgil rilancerà la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori della ricerca per una battaglia che non riguarda solo i precari ma la sopravvivenza e il rilancio di tutto il sistema.

Roma, 11 gennaio 2010

Via: www.flcgil.it

Novità Ispra

Finalmente delle novità per ISPRA; a seguito dell’incontro con il ministro Prestigiacomo, è stato concordato un tavolo tecnico per l’11 gennaio. Di seguito si riporta il comunicato delle organizzazioni sindacali.

FLC CGIL – FIR CISL – UILPA UR AFAM – ANPRI
Comunicato

Si è svolto oggi, 4 gennaio, l’incontro tra il Ministro Stefania Prestigiacomo e le OO.SS. FLC CGIL, FIR CISL, UIL PA UR ed ANPRI, che ha visto anche la partecipazione del Capo Dipartimento della Funzione Pubblica Consigliere Naddeo, per un esame della situazione generale dell’ISPRA con particolare riferimento alla condizione dei lavoratori precari e alla criticità del rinnovo dei rapporti di lavoro.

A seguito delle richieste delle OO.SS. si è arrivati alla determinazione di un tavolo tecnico per il giorno 11 gennaio p.v. preceduto da una verifica, da parte del Ministro, della disponibilità di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione dalle istituzioni regionali e provinciali per ISPRA.

Preso atto della situazione generale dell’Istituto, esposta dagli interventi delle OO.SS., il Ministro si è impegnato ad uscire dalla fase commissariale prima della scadenza prevista per il prossimo mese di marzo e a confrontarsi con il Sindacato per la definizione dello Statuto e della pianta organica in relazione ai finanziamenti assegnati attraverso la convocazione di incontri politici con cadenza mensile.

E’ importante la disponibilità dimostrata al tavolo che ovviamente andrà verificata sulla base dei risultati conseguiti a partire dalla questione del precariato.