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Le fasi del disturbo bipolare

La tristezza diventa depressione, la felicità diventa eccessiva e incontrollata, provocando un senso di onnipotenza e piena sicurezza di se. Questi i sintomi delle persone che soffrono di disturbo bipolare ( DB ), cerchiamo di affrontare a piccoli passi il problema…

Nelle persone affette da sindrome bipolare i normali sentimenti, che tutti noi proviamo giornalmente, come la felicità, la tristezza, la fatica, risultano amplificati ed eccessivi. La persona affetta da disturbo bipolare presenta due fasi distinte alternate a periodi di normalità: fase depressiva e fase maniacale.

Cerchiamo, con la dovuta cautele e il dovuto rispetto, di affrontare i problemi e i sintomi della prima fase di questo disturbo :

La fase depressiva

La persona affetta da disturbo bipolare che si trova in fase depressiva presenta una profonda tristezza, insonnia o una stanchezza cronica che li porta a dormire molte ore al giorno. In questa fase si prova un profondo senso di vuoto e di inadeguatezza, non si riescono ad esprimere pensieri lucidi e vi è una scarsa capacità di memorizzazione.

La persona che si trova nella fase depressiva del disturbo risulta particolarmente sensibile, può arrivare a pensare di essere affetta da malattie gravi, percependone tutti i sintomi, nei casi più gravi l’individuo bipolare può avere vere e proprie allucinazioni ed essere convinto di parlare con Dio o con entità extra corpore e/o aver scoperto un’imminente attacco alieno ( ovviamente vi sono altri tipi di allucinazioni, ma queste sono state riscontrate in modo più frequente ).

I sintomi depressivi si presentano, di solito, nelle prime ore del mattino per poi ” alleviarsi ” durante il corso della giornata. Spesso la sindrome bipolare è ereditaria e si presenta, generalmente, durante il periodo dell’adolescenza. È bene, nel caso in cui determinati sintomi di bipolarismo si presentino a familiari o amici, prendere seriamente in considerazione la cosa, evitando di sottovalutarne gli effetti ed aiutando, attraverso le cure mediche, la persona affetta da questo disturbo.

Migliorare la memoria per studiare e lavorare meglio!

 

Quante volte ci succede di dimenticare anche le cose più semplici come le chiavi di casa, o di dimenticare dove abbiamo parcheggiato la macchina?

Quante volte ci siamo detti “la mia memoria sta perdendo colpi!”…

Ma è possibile migliorare la propria capacità di memorizzare?

A questa domanda possiamo dare “due” risposte, una negativa, una molto positiva. La nostra memoria non si più migliorare… perchè è perfetta!!!

Ebbene si, la nostra mente ha la capacità di ricordare una quantità infinita di informazioni. Ma allora perchè spesso ci dimentichiamo le cose?

Possiamo indentificare due fattori fondamentali sui quali è possibile lavorare per migliorare, non la memoria, ma la nostra capacità di memorizzare in maniera efficace le informazioni. Il primo fattore è la concentrazione. Essere concentrati quando studiamo o quando dobbiamo memorizzare informazioni importanti è fondamentale. Il secondo fattore sul quale possiamo lavorare è l’ordine che diamo alle informazioni in fase di immagazzinamento.

Con il supporto delle tecniche di memorizzazione è possibile imparare a ordinare le informazioni nel momento in cui le immagazziniamo nella nostra mente. In che modo? Sfruttando in particolare la nostra memoria visiva, che tra i tipi di memoria che possediamo è la più forte. Con le tecniche di memorizzazione possiamo imparare a organizzare le informazioni che dobbiamo ricordare in maniera ordinata, creando una sorta di schedario nella nostra mente che ci consenta di recuperare in maniera immediata l’informazione che ci seve al momento giusto.

Le tecniche di memorizzazione sfruttano non solo la memoria visiva, ma anche la creatività, cioè la nostra fantasia, la capacità di ricordare eventi che non facciano parte della nostra quotidianità e la nostra capacità di creare associazioni tra oggetti, eventi, immagini. Con il supporto delle tecniche di memorizzazione ricordare le informazioni può diventare davvero semplice, immediato ed oltre a migliorare le nostre performance scolastiche e lavorative ci consente di avere maggiore fiducia nelle nostre potenzialità.

Studi universitari. Precari Università: piattaforma rivendicativa proposta dal coordinamento precari FLC Cgil

 

Questo blog affronta temi sull’ università, studi e problematiche. Consultate inoltre i nostri blog sulla scuola, sulla banca, sull’ innovazione.

 

Precari Università: piattaforma rivendicativa proposta dal coordinamento precari FLC Cgil

Alla sorte dei lavoratori precari si lega il futuro dell’Università pubblica.

Mentre il Ministro Gelmini annuncia per l’ennesima volta l’avvio di un nuovo sistema di reclutamento dei docenti universitari una generazione intera di lavoratrici e lavoratori viene spazzata via dai nostri atenei insieme a ciò che resta della qualità del nostro sistema di istruzione universitaria. Per questo è il momento di rilanciare il confronto democratico con tutti i soggetti in campo su una riforma del sistema universitario che tuteli il carattere pubblico dell’Università italiana e che combatta il precariato garantendo, nel contempo, didattica e ricerca di qualità, trasparenza e valutazione.

Il coordinamento precari della FLC Cgil propone una piattaforma rivendicativa per aprire una nuova irrinunciabile fase di discussione e iniziativa.

Roma, 28 settembre 2009

 

Via: www.flcgil.it


Università e ricerca. Gelmini: l’Ebri non chiuderà. Pronte iniziative a sostegno

 

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Dichiarazione del Ministro Mariastella Gelmini

Ricerca, Gelmini: l’Ebri non chiuderà. Pronte iniziative a sostegno.
Roma, 4 settembre 2009
Ritengo troppo importante il lavoro dell’Ebri e del premio Nobel Rita Levi Montalcini per poter pensare che le attività svolte da questo centro di ricerca possano interrompersi. L’Ebri è un centro di eccellenza che va tutelato in qualsiasi modo. Per questo motivo sono già in atto queste tre azioni:
Creazione di un tavolo tecnico tra il Ministero, l’Ebri e la proprietà per verificare la possibilità che l’Ebri possa continuare a lavorare nelle strutture che attualmente utilizza;
Trasferimento in una sede alternativa: in questo caso, esistono già alcune ipotesi molto concrete per trasferire il centro in altre strutture.
E’ in via di erogazione il finanziamento del Ministero da 485mila euro, che ho già firmato e che attende il parere delle commissioni parlamentari, per consentire all’Ebri di proseguire gli studi e le attività di ricerca.

 

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