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Valle d’Aosta: i corsi di laurea in area sanitaria

Obiettivo lavoro news, la rivista sul lavoro cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo, dedica il numero ai corsi di laurea nell’area sanitaria per l’anno accademico 2010/2011, per cui la Regione Valle d’Aosta mette a disposizione alcuni assegni di formazione, riservati ai neo iscritti. Le iscrizioni saranno aperte fino al 25 agosto prossimo.

Il Focus presenta il secondo bando della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta che mette a disposizione 11.000 Euro per cofinanziare progetti di utilità sociale delle onlus di sostegno alle famiglie con persone disabili.

Completa l’informazione la descrizione della figura professionale dell’accompagnatore di turismo equestre il cui video sarà inserito nelle apposite pagine del sito internet dell’Amministrazione Regionale.

Si ricorda inoltre che, presso il Centro per l’Impiego di Aosta, mercoledì il 28 luglio, verranno espletate le chiamate pubbliche su presenza, che questa settimana riguardano complessivamente 4 lavoratori presso la Regione Autonoma Valle d’Aosta e la Comunità Montana Grand Paradis. I requisiti richiesti nonché le durate dei rapporti di lavoro proposti sono evidenziati nella rivista di questa settimana e nelle apposite pagine del sito internet dell’Amministrazione regionale alla voce lavoro.

Le nuove offerte di lavoro provenienti dalle aziende valdostane disponibili presso i tre centri per l’impiego sono presenti nel sito dell’Amministrazione regionale www.regione.vda.it alla voce lavoro, dove è possibile iscriversi alla newsletter.

Sostegno università

Sostegno università nelle Marche ai figli dei lavoratori disoccupati, in mobilitòà e in cassa integrazione. Emanato il bando.

E’ stato emanato il bando per la concessione del contributo `una tantum’ riservato a studenti iscritti all’universita` che sono figli di lavoratori disoccupati. Si tratta della misura anticrisi, proposta dall’assessorato all’Istruzione e diritto allo studio, a favore dei figli dei lavoratori in stato di disoccupazione, in mobilita` (certificata dai Centri per l“Impiego) o cassa integrazione straordinaria da almeno tre mesi. Le risorse disponibili ammontano complessivamente ad un milione di euro. Il contributo pro capite ai soggetti beneficiari sara` pari a 400 euro. Possono presentare domanda di sostegno università gli studenti universitari residenti nelle Marche, fiscalmente a carico dei genitori e iscritti all’anno accademico 2009/2010 a Corsi di laurea di primo livello, corsi di laurea di secondo livello, corsi di laurea a ciclo unico/magistrale (inclusi i corsi di laurea del vecchio ordinamento attivati prima del DM 509/99) presso Universita` e AFAM delle Marche o di altre Regioni. Sono esclusi i corsi di terzo livello. Le domande saranno finanziate sulla base della graduatoria determinata dai valori ISEE (riferiti alle dichiarazioni dei redditi 2009, periodo di imposta 2008 e con limite massimo ISEE di 30.000 euro).


La domanda di contributo deve essere presentata con invio telematico e cartaceo, seguendo le istruzioni disponibili all’indirizzo internet pubblicato nella sezione bandi del sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it . La compilazione sara` attiva a partire dal primo marzo 2010 e fino al 25 marzo 2010.

Le domande in forma cartacea vanno trasmesse per raccomandata AR entro il 25/3/2010 compreso, a: Regione Marche, P.F. Istruzione, Diritto allo studio e rendicontazioni, via Tiziano, 44, 60125, Ancona.

Università Milano Bicocca

Nuova residenza universitaria da 104 posti letto per università Milano Bicocca.

Una residenza universitaria da 104 posti letto, co-finanziata da Regione Lombardia, sorgerà nell’ area milanese della Bicocca. L’impegno per il reperimento dei fondi necessari è contenuto nel Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Università degli Studi di Milano-Bicocca, sottoscritto dal presidente di Regione e dal rettore Marcello Fontanesi.
Per la Regione hanno firmato anche il vicepresidente e assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro e l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche.
Con questo atto il progetto “Grande Bicocca” compie un ulteriore e importante passo avanti. Si tratta di un intervento di grandi dimensioni che completerà il cambiamento della fisionomia della zona cominciato a fine anni ’90 con il trasferimento dell’ateneo milanese e di altre importanti infrastrutture (Cnr e Centri di ricerca).
Nell’area dismessa dalla Pirelli (compresa fra le vie Sarca, Sesto San Giovanni, Chiese e Stella Bianca) ci saranno strutture a disposizione dell’Università per 17.000 mq, residenze in edilizia libera per quasi 50.000 mq, edilizia convenzionata per altri 45.000 mq (si è stimato che possano essere costruiti circa 600 alloggi per famiglie di 4 persone) e spazi riservati al commercio per 14.000 mq.


Nell’area dell’Università troverà spazio la residenza universitaria da 104 posti letto su un’area (3.000 metri quadrati); il costo previsto è di 7,8 milioni.

“Un accordo – commenta il presidente di Regione – che testimonia il nostro impegno per il diritto allo studio e l’investimento sul capitale umano, oltre al nostro interesse a dar nuova vita al quartiere Bicocca. Siamo convinti che la sua completa ristrutturazione e l’arrivo degli studenti non potranno che fare bene a questa zona di Milano”.
“L’Intesa sottoscritta con il rettore Fontanesi – aggiunge il vicepresidente e assessore all’Istruzione – nasce dall’impegno che da anni Regione Lombardia mette nell’aumentare il numero dei posti letto a disposizione degli universitari. Oggi, grazie anche ai cospicui investimenti, siamo in grado di assicurarne quasi 10.000”.
Soddisfatto anche l’assessore alla Casa che sottolinea l’importanza dell’intervento nella sua interezza evidenziando come “si stia realizzando quel mix di funzioni residenziali e commerciali che possono garantire la massima vivibilità alla zona”.
“Il sostegno di Regione Lombardia, che anche in passato ci ha permesso di realizzare importanti infrastrutture per la ricerca, la formazione e l’accoglienza – conclude il rettore Fontanesi – ci consente di ampliare l’offerta agli studenti che passa anche dalla qualità delle infrastrutture e dei servizi proposti”.