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Università e innovazione. Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia

Questo blog parla di università, laurea, facoltà 

Prossima scadenza Start Cup Milano Lombardia

Ti ricordiamo che sta per scadere l’edizione 2009 della Start Cup Milano Lombardia, la business plan competition che favorisce la nascita di nuove imprese ad alto contenuto innovativo.

Se hai un progetto imprenditoriale per lo sviluppo di prodotti o servizi che abbiano prospettive di successo commerciale, puoi inviarci il tuo Business Plan fino al 21 settembre.

Questa è la data entro la quale il materiale deve pervenire alle segreterie organizzative, sia che venga consegnato a mano, sia che venga spedito tramite raccomandata A/R.

I progetti ricevuti oltre il 21 settembre non saranno ammessi al concorso.

Per ogni informazione e per partecipare alla Start Cup Milano Lombardia, scarica dalla sezione Regolamento di questo sito il Regolamento e i documenti per la partecipazione oppure contatta una delle Segreterie Organizzative.


La finale della Start Cup Milano Lombardia si terrà al Politecnico di Milano il 27 ottobre p.v. Una giuria di esperti selezionerà i migliori progetti imprenditoriali e assegnerà premi in denaro (10.000, 7.000 e 5.000 €) e la possibilità di chiedere l’accesso ad uno degli incubatori delle università organizzatrici.

Verranno inoltre assegnati alcuni premi speciali:

Premio speciale Accenture di 5.000 € (Accenture)
Premio speciale alla migliore idea imprenditoriale dell’area lecchese di 4.000 € (Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco e Univerlecco)
Premio speciale alla migliore idea imprenditoriale dell’area comasca 4.000 € (Camera di Commercio di Como, Univercomo)
Premio speciale “Bright Future Ideas Award” – Viaggio a Londra e incontri presso la sede di UKTI, premiazione agli UK-Italy Business Awards (British Consulate General and UK Trade & Investment Milan)
Premio Speciale IBM (IBM Italia) – Il progetto imprenditoriale vincitore potrà usufruire gratuitamente, per 2 settimane, dei servizi dell’IBM Innovation Center
I primi cinque classificati parteciperanno inoltre al Premio Nazionale per l’Innovazione 2009 che si terrà a Perugia il 3 e 4 dicembre. In palio, per il vincitore assoluto, 60.000 € offerti da Vodafone Italia, partner strategico dell’iniziativa.

La Start Cup Milano Lombardia è coordinata dall’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano e dalla Fondazione Politecnico di Milano e si svolge con il supporto di Comune di Milano, Provincia di Lecco, Camera di Commercio di Lecco, Univerlecco, Camera di Commercio di Como, Univercomo, British Consulate-General Milano e UK Trade & Investment, Accenture e IBM.

www.startcupml.net

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In Italia si possono creare Startup di successo?

Gianluca Dettori: verso un sistema di innovazione strutturato

L’intervento di Gianluca Dettori (dPixel) al Working Capital Camp di Torino

Cosa è Working Capital

Se hai un’idea imprÈ la metà degli anni Novanta. Due promettenti studenti di Stanford ricevono in prestito dal pro-rettore dell’Università un server che possa aiutarli a concretizzare un’idea a cui stavano lavorando da tempo. Dal punto di vista ingegneristico e matematico, la macchina sviluppa la capacità di calcolo necessaria a identificare un algoritmo che un ingegno italiano aveva precedentemente teorizzato. Dal punto di vista della storia, può fornire un supporto per una ricerca più precisa nel vasto mondo di internet.
Con il sostegno dell’Università di Stanford, i due giovani matematici brevettano l’algoritmo e creano una nuova società. Qualche anno dopo arriva il successo.
I due studenti si chiamano Sergey Brin e Larry Page.
La società è Google Inc.
Per realizzare un business di successo, serve una buona idea e l’appoggio necessario per metterla in pratica. E se questa volta provassimo a fare una cosa del genere in Italia?
Working Capital è il progetto ideato da Telecom Italia per sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali in ambito web 2.0 e nuova Internet, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione, ed aiutando la crescita di una nuova, giovane generazione di imprenditori italiani.


Se hai un’ idea imprenditoriale per il mondo web 2.0 e la nuova Internet, Telecom Italia ti offre con Working Capital l’opportunità di diventare protagonista dell’innovazione.
Raccontaci il tuo progetto d’impresa: all’interno del sito troverai tutte le indicazioni per sviluppare l’idea, definire il business plan e inviarci la tua proposta imprenditoriale.
Sulla base di valutazioni professionali, e con il supporto di un advisor esterno, selezioniamo le proposte più interessanti.
Al termine del processo di valutazione, Telecom Italia diventerà il tuo Partner tecnologico e societario, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e servizi.
La selezione si ripeterà più volte nel tempo: non perdere l’opportunità di realizzare la tua idea di business.

Working Capital è un progetto dinamico, che parte dalla tua idea per farla arrivare lontano.
Se hai deciso che questa è l’iniziativa che fa per te, qui puoi documentarti su come partecipare: all’interno della scheda “Processo di adesione” ti forniamo una guida dettagliata su come procedere, dalla registrazione sul sito alla conclusione del processo di selezione delle proposte.
In questa sezione trovi anche una scheda di sintesi sull’Advisor, dPixel: sulla loro esperienza, la nostra professionalità e la tua creatività si fonda il successo dell’iniziativa.
Non dimenticarti di tenerti sempre aggiornato, perchè Working Capital è un mondo in continua evoluzione: analizza i progetti che hanno avuto successo e consulta regolarmente il calendario dei nostri eventi.

Working Capital ti mette a disposizione gli strumenti utili a presentare la tua idea nella maniera più completa ed efficace. Puoi caricare video, foto, immagini e progetti. Per completare la tua intuizione con un business plan accurato ti aiutiamo con lo start-up pack, che indica tutti i dettagli da fornirci per una visione più concreta della tua proposta d’impresa.
•Informazioni e documentazione: questa sezione è una sorta di Toolbox o cassetta degli attrezzi. Per chi non ha alcuna esperienza di business plan, così come per chi invece ha già realizzato attività di questo tipo, Working Capital propone una serie di strumenti utili. Dopo esserti registrato, puoi scaricare alcuni tools da utilizzare come spunto per la presentazione della tua idea di business.
•Proponi la tua idea: se hai definito la tua idea di business e hai già realizzato la presentazione, non ti rimane che inviarci il documento completando il relativo form. Prima di procedere assicurati di aver affrontato tutti i punti essenziali:
?illustrare l’esigenza individuata;
?il mercato di riferimento, i clienti potenziali e l’analisi della concorrenza;
?il prodotto e gli obiettivi societari;
?il piano delle attività operative, il piano marketing ed il piano finanziario;
?la tipologia di supporto richiesta Telecom Italia, in termini di beni e servizi.
•Le tue idee: questa sezione del sito è il tuo archivio personale dove puoi conservare la documentazione che ci hai già inviato, in modo da poterla visualizzare in qualsiasi momento.

www.workingcapital.telecomitalia.it


La FLC Cgil a Parigi per la Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario

 

Via: www.flcgil.it

 

La FLC Cgil a Parigi per la Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’ insegnamento universitario

Investimento e cooperazione al centro della Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario svoltasi a Parigi dal 5 all’8 luglio 2009

La FLC Cgil ha partecipato alla Conferenza mondiale dell’UNESCO sull’Insegnamento universitario che si è svolta a Parigi dal 5 all’8 luglio 2009.

I lavori si sono conclusi con un appello a tutti i governi affinché provvedano ad aumentare gli investimenti per l’Università, ad incoraggiare la diversità e a rinforzare la cooperazione regionale per rispondere ai bisogni delle società.

“Mai come oggi, risulta importante investire nell’Università quale motore essenziale all’elaborazione di una società del sapere inclusiva e diversa e al progresso della ricerca, dell’ innovazione e della creatività” ribadisce il comunicato adottato alla fine della Conferenza mondiale sull’Università, che ha coinvolto più di 1000 partecipanti e circa 150 paesi nella sede dell’UNESCO a Parigi.

Durante i quattro giorni, ministri, presidenti, insegnanti universitari, studenti e alte cariche del settore privato, istituzioni regionali e multilaterali hanno dibattuto su vari temi, dall’impatto della mondializzazione alla responsabilità sociale delle università, dalla libertà accademica alla ricerca,  ai finanziamenti.

«Abbiamo definito i futuri indirizzi per l’insegnamento universitario e per una università che appare oggi come una realtà molto complessa e in rapida evoluzione, ma per la quale tutti condividiamo fondamentalmente la stessa visione delle responsabilità etiche e strategiche che le sono proprie nella odierna società mondiale”, ha dichiarato il Direttore generale dell’UNESCO, Koïchiro Matsuura, aggiungendo che l’organizzazione “avrebbe continuato ad esprimersi con grande determinazione a favore dell’insegnamento universitario”.


Il comunicato finale (in inglese e in francese) sottolinea che “l’insegnamento universitario deve perseguire contemporaneamente gli obiettivi di equità, di pertinenza e di qualità” e mettere l’accento sull’importanza dei meccanismi di controllo e di qualità nonché sulla necessità di “valorizzare le professionalità dell’insegnamento universitario”. Precisa, inoltre, che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione devono essere maggiormente integrate a tutti i livelli dell’insegnamento universitario per rispondere alla richiesta crescente degli studenti e permettere la condivisione dei risultati della ricerca scientifica.

Il documento finale lancia vari appelli che riprendono la necessità emersa nella Conferenza di dare nuova linfa all’insegnamento universitario in Africa adottando approcci diversificati per rispondere alla progressione rapida della domanda, rinforzando l’attenzione su settori chiavi come l’ambiente, l’estrazione delle risorse naturali e la capacità di attrarre finanziamenti privati.

Il documento insiste ancora sulla necessità di rinforzare la cooperazione regionale in termini di riconoscimento delle qualifiche, accertamento della qualità, governance, ricerca e innovazione. Fa notare altresì la necessità di stabilire sfere di insegnamento universitario e di ricerca regionali.

Nel corso della conferenza, paesi come il Brasile, la Cina e la Repubblica della Corea hanno espresso il loro impegno a promuovere l’insegnamento universitario in Africa mentre gli attori del settore privato hanno manifestato la loro volontà di sostenere l’espansione e l’eccellenza dell’Educazione in Africa e nel mondo in via di sviluppo.

Il comunicato fa emergere in modo evidente la carenza di insegnanti nel mondo e chiama gli attori dell’insegnamento superiore ad “attualizzare la formazione iniziale e continua dei docenti con dei programmi che permettano loro di fornire ai discenti il sapere e le competenze necessarie nel XXI secolo.

Il Relatore generale Suzy Salimi ha fatto notare, alla fine della conferenza, quanto “La grande partecipazione dei ministri e degli uomini politici competenti era la conferma che la comunità internazionale era cosciente del ruolo fondamentale che l’insegnamento universitario stava svolgendo nella creazione delle società del sapere”.

Roma, 31 luglio 2009

 

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L’Italia degli innovatori all’Expo 2010

 

L’Italia degli innovatori all’Expo 2010

Selezione per progetti sull’ eccellenze italiane. C’è tempo fino al 31 agosto

Un evento di portata internazionale caratterizzerà il prossimo anno, il 2010. Stiamo parlando dell’Esposizione Universale organizzata dal 1 maggio al 31 0ttobre 2010 in Cina, a Shanghai. L’evento sarà dedicato al tema “Better City, better life”, secondo cinque possibili declinazioni: integrazione fra culture diverse, prosperità economica, innovazione tecnologica, rimodellamento delle comunità e interazione tra aree urbane e rurali. L’Italia parteciperà all’Expo con un padiglione ispirato, da un lato, alla tradizione delle città italiane, capaci di evolvere e di mantenersi vitali attraverso i millenni conciliando la tutela dell’eredità storica con le sfide della modernità, e, dall’altro, alla dimensione culturale della città che costituisce il collante della società e favorisce lo sviluppo del “vivere all’italiana”.

Nel corso dei sei mesi di durata dell’esposizione saranno inoltre organizzati eventi di natura culturale, artistica ed espositiva, intesi a presentare le eccellenze italiane che abbiano attinenza al tema generale della qualità della vita nelle aree urbane. Il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione ed il Commissario generale del Governo per l’Expo hanno siglato un protocollo d’intesa che prevede, tra l’altro, la selezione e la promozione delle innovazioni e delle eccellenze tecnologiche da presentare all’interno del padiglione italiano. Questa iniziativa, dal titolo ‘Italia degli innovatori’, si propone di far emergere i migliori “progetti” di innovazione e di eccellenza tecnologica nazionali da presentare nel corso dell’Expo.


Possono partecipare, inviando la propria manifestazione di interesse soggetti italiani come imprese, consorzi, università, centri di ricerca, parchi scientifici e tecnologici che abbiano realizzato prodotti o servizi innovativi, già commercializzati o in fase di commercializzazione. Le innovazioni che saranno prese in considerazione per l’inserimento nella mostra dovranno riguardare innovazioni per la città o innovazioni per i cittadini e per la qualità della vita. I proponenti possono inviare la propria manifestazione di interesse effettuando la registrazione on line nella sezione “Italia degli innovatori” su questo sito e compilando la scheda di adesione all’iniziativa entro il 31 agosto 2009.

Esplorare il potenziale urbano nel ventunesimo secolo, ecco cosa l’Expo 2010 si auspica di mettere in piedi. Un cammino fatto di innovazione scientifica e tecnologica, diversità culturale e cooperazione vincente per un futuro migliore, dove l’Italia sarà tra i paesi protagonisti per ingegno, creatività e innovazione. (C. Crispino)

Per informazioni:

www.innovazionepa.gov.it/Shanghai2010

 

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