Formazione di livello europeo per i futuri viticoltori ed enologi

Iniziativa didattica attiva a Udine per studenti da tutto il mondo
Formazione di livello europeo
per i futuri viticoltori ed enologi
Finanziato dalla Commissione Europea il corso specialistico organizzato tra Italia, Francia, Germania, Spagna e Portogallo
La Commissione Europea ha selezionato, iscrivendolo nel programma Erasmus mundus, il Master europeo in Viticoltura ed enologia (European master in viticolture and enology – Emave) attivo all’ università di Udine. Il corso biennale con valore di laurea specialistica e rivolto a studenti di tutto il mondo potrà così accedere a finanziamento europeo. Il Master europeo Emave, attraverso un percorso di studi internazionale, forma enologi altamente qualificati in grado di spendere la propria professionalità non soltanto nei territori viticoli friulani e veneti, ma anche di altre nazioni e continenti. Il corso, in particolare, è stato selezionato con altri 17 nell’ambito del bando della Commissione europea 2010-2011, cui hanno partecipato in totale 50 progetti europei di corsi di Master congiunti.
L’approvazione della Commissione europea di Emave, attivo a Udine dal biennio 2007/2009, «rappresenta un importante riconoscimento – sottolinea il presidente dei corsi di laurea in Viticoltura e enologia, Enrico Peterlunger – del valore formativo delle iniziative didattiche organizzate dalla facoltà di Agraria di Udine in questo settore e, in particolare, dal corso di laurea magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli». Il programma Erasmus mundus di mobilità e cooperazione promuove, infatti, una istruzione superiore di dimensione europea, con l’obiettivo esplicito di attirare studenti extra-UE, contribuendo ad ampliare e migliorare le prospettive di carriera degli studenti, allargandole a livello europeo e mondiale. Il Master europeo Emave è organizzato dalle università di Montpellier (Francia – coordinatrice), Udine con Padova e Verona, Torino, Geisenheim (Germania), Madrid (Spagna) e Lisbona (Portogallo).
I corsi si svolgono il primo anno a Montpellier, in lingua inglese, e il secondo anno presso le sedi di uno degli altri atenei partner, in inglese o nella lingua nazionale. La tesi di laurea può essere svolta in vari Paesi viticoli del mondo. L’approvazione di Emave nell’ambito di Erasmus mundus, «grazie ai finanziamenti che saranno destinati, consentirà anche – anticipa Peterlunger – di istituire borse di studio mensili del valore di 1.000 o di 500 euro per tutta la durata biennale del corso, oltre alla copertura delle spese di viaggio». Il tipo di preparazione offerta da Emave «consente ai futuri viticoltori – spiega Peterlunger – di operare validamente in climi e terreni differenti. Diversi nostri studenti sono già impiegati all’estero, dal Canada all’Argentina, alla Germania e fino in Thailandia».
La facoltà di Agraria dell’ateneo di Udine si conferma, dunque, in prima linea nella promozione della formazione e mobilità internazionali degli studenti. Da otto anni, infatti, offre agli studenti l’ormai consolidato percorso di studio che permette di conseguire il doppio titolo di laurea italiano-tedesco e italiano-argentino in Viticoltura ed enologia, in convenzione con l’ateneo di Trento, la Fachhochschule di Wiesbaden, l’Istituto agrario di San Michele all’Adige e l’ateneo argentino dell’Universidad Nacional de Cuyo di Mendoza. «La formazione internazionale – conclude Peterlunger – è fondamentale e i titoli di studio che permette di conseguire sono spendibili in Italia e all’estero, in un mercato del lavoro sempre più dinamico e innovativo».
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Solo 30 al master di giornalismo

Solo 30 al master di giornalismo
”Formare artigiani del giornalismo e interpreti consapevoli della realtà che ci circonda”: questo l’obiettivo del Master biennale di Giornalismo dell’Università di Milano nelle parole di Venanzio Postiglione, caporedattore centrale del Corriere della Sera e direttore dei laboratori e delle testate – La Sestina e MM – cui quotidianamente i 30 studenti del master lavorano affiancati da professionisti del settore e dal CTU – il Centro di servizio per le tecnologie e la didattica universitaria multimediale.
Oltre alle lezioni teoriche, gli studenti di giornalismo della Statale si muovono fra le sale di registrazione, gli studi televisivi e le sale di montaggio video del CTU sperimentando tutti gli aspetti del fare informazione.
640 ore di didattica frontale, 1390 ore di praticantato presso le testate edite dal master e 680 ore di stage in aziende giornalistiche, televisive, radiofoniche o in agenzie di stampa: sono i numeri di un master che forma in maniera completa i professionisti di domani.
Il mondo del giornalismo italiano ha salutato con molto favore la nascita, lo scorso aprile, della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano, frutto del sodalizio fra la Statale e l’IFG, l’Istituto di Formazione al Giornalismo.
Bruno Ambrosi, per 9 anni alla guida dell’IFG e storica penna e volto dei TG Rai, parla di una fusione tra due scuole espressione di due modi di essere e di due epoche: la solida preparazione accademica e le attrezzature più innovative della Statale accanto al metodo e alla tradizione della IFG, prima scuola di Giornalismo in Italia, fondata dall’Ordine nel 1977.
Il master – della durata di due anni e parificato allo svolgimento del praticantato tradizionale – formerà figure professionali versatili e capaci di muoversi con un forte bagaglio culturale tra diversi settori e nuovi media in un’ottica europea e internazionale.
Gli studenti interessati all’edizione 2009-2011 del Master biennale in Giornalismo hanno tempo fino al 7 agosto per candidarsi alla selezione.
Maggiori dettagli su requisiti, date e modalità delle prove, sono scaricabili dalla pagina dedicata ai Master nella sezione Studenti del portale Unimi.it.
Per informazioni
Scuola di Giornalismo Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano
Segreteria
Tel. 02 503 21730/21731
E-mail: giornalismo@unimi.it
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Prorogate al 20 agosto le iscrizioni al Corso di formazione gratuito per imparare le pari opportunità
Prorogate al 20 agosto le iscrizioni al Corso di formazione gratuito per imparare le pari opportunità
Sono state prorogate fino al 20 agosto le iscrizioni al corso di formazione multidisciplinare “Donne, politica e istituzioni: percorsi formativi per la promozione della cultura di genere e delle pari opportunità” , organizzato dal Comitato Pari Opportunità (CPO) dell’Università di Firenze.
Il corso – finanziato dall’ateneo e dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – è gratuito e mette a disposizione 80 posti (il 40% riservato a studenti e personale tecnico amministrativo dell’ ateneo); per l’accesso è richiesto il diploma di scuola media superiore.
Il referente scientifico dell’iniziativa è Laura Leonardi, docente di Sociologia presso la facoltà fiorentina di Scienze politiche. Le lezioni, in programma tra settembre e novembre, distribuite su 24 incontri fissati il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, affronteranno i temi dal punto di vista storico e politico, giuridico e sociale; la parte teorica sarà integrata da una serie di laboratori pratici sulla realizzazione di politiche di pari opportunità. È prevista una valutazione finale e il rilascio di un attestato di partecipazione per coloro che avranno frequentato almeno l’80% delle lezioni; per gli studenti universitari è possibile il riconoscimento di 6 crediti formativi.
Le domande di ammissione devono essere presentate secondo le modalità contenute nel bando pubblicato sul sito del Comitato Pari Opportunità. Per altre informazioni: donne.politica@unifi.it .
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