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Rapporto Almalaurea 2010: laureati a Messina e lavoro

AlmaLaurea ha presentato il XII Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani. Sono stati intervistati oltre 210mila studenti di 49 Atenei, compresa l’ Università di Messina.
A livello generale, la situazione quest’anno risulta particolarmente preoccupante: lievita sensibilmente la disoccupazione rispetto all’anno passato, non solo fra i laureati di primo livello (dal 16,5% al 22%), ma anche fra i laureati specialistici biennali (dal 14% al 21%). La quota di lavoro stabile si contrae ulteriormente, così come il livello delle retribuzioni. E l’andamento negativo si conferma anche nel medio periodo, a tre e cinque anni dalla laurea.
L’indagine ha coinvolto i 2.833 laureati messinesi di primo livello dell’anno solare 2008, intervistati a un anno dal conseguimento della laurea. Ancora oggi rimane molto complesso stabilire le tendenze del mercato del lavoro basandosi sul collettivo dei laureati: manca, infatti, la possibilità di un’analisi nel medio e lungo periodo perché si tratta di giovani che, nella maggioranza dei casi, continuano gli studi, rimandando al post-specializzazione il vero ingresso nel mondo del lavoro. Osservazione valida anche per i neolaureati di primo livello dell’Ateneo di Messina: il 58% continua la formazione con la laurea specialistica, poco più della media nazionale del 57%.
A Messina il 39% dei laureati ha già un lavoro (la media nazionale è del 46%). Tra gli occupati, il 27% è dedito esclusivamente al lavoro, il 12% coniuga la laurea specialistica con l’occupazione.
Dodici laureati di primo livello su cento, non lavorando e non essendo iscritti alla laurea specialistica, si dichiarano alla ricerca di lavoro (la media nazionale è del 9%).
Dati positivi riguardano il lavoro stabile (contratti a tempo indeterminato e lavoro autonomo) che coinvolge, a un anno dalla laurea, il 44% dei laureati di primo livello di Messina, a fronte di una media nazionale del 42,5%, e il cosiddetto “lavoro atipico” (contratti a tempo determinato, collaborazioni, ecc.) che coinvolge il 42% dei giovani messinesi (media nazionale: 40%). Anche il guadagno si attesta su valori poco più alti della media: a un anno dalla laurea il guadagno è di 1.043 euro contro i 1.020 del complesso dei laureati. Le donne, come avviene a livello nazionale, risultano penalizzate: guadagnano 954 euro mensili netti contro i 1.185 degli uomini.
La ricerca ha inoltre coinvolto i 651 laureati specialistici biennali dell’intero anno solare 2008 dell’Ateneo di Messina. A un anno dalla laurea lavora soltanto il 38%, un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 56.7%. Ma c’è anche quasi un quinto dei laureati (18%) che continua la formazione, come a livello nazionale. Chi cerca lavoro è il 44%, contro il 26% del totale laureati.
Anche qui i dati positivi interessano il lavoro stabile, che coinvolge il 39% dei laureati di Messina, poco più della media del 38%. “Lavoro atipico” per il 44%, esattamente nella media nazionale.
Il guadagno, però, è inferiore: 918 euro mensili netti contro 1.115 del complesso dei laureati specialisitici. Anche in questo caso le donne risultano penalizzate: guadagnano 811 euro mensili netti contro i 1.104 degli uomini.
Il rapporto AlmaLaurea ha preso in esame anche i 1.156 laureati pre-riforma di Messina del 2004, intervistati a cinque anni dalla laurea. Chi lavora è il 70% (la media nazionale è l’82%), mentre 21 laureati su cento sono disoccupati (la media nazionale è il 10,4%). In formazione risultano 9 laureati di Messina (7,7% nel complesso).
La stabilità coinvolge il 64%, un valore inferiore alla media nazionale del 72%. Il lavoro atipico riguarda il 32% contro il 24% del complesso.
Il guadagno mensile netto per i laureati di Messina, a cinque anni dal conseguimento del titolo, è di 1.249 euro: a livello nazionale il reddito è il 1.328 euro.
Nel caso di Messina si deve comunque considerare la situazione del Mezzogiorno e il divario, dal punto di vista occupazionale, tra Nord e Sud come testimoniato da AlmaLaurea nelle sue indagini sui laureati.

L’università di Messina diventa mobile

L’ Università di Messina diventa “mobile”, con iUnime. Convegni, conferenze, appuntamenti, informazioni e notizie aggiornate in tempo reale saranno fruibili collegandosi, tramite il proprio cellulare, al sito http://m.unime.it , versione mobile del sito www.unime.it.
Il servizio è in fase di sperimentazione e costituisce un’innovazione assoluta nell’ambito del Sistema Universitario Italiano.
iUnime, ottimizzato per cellulari e palmari di nuova generazione, è pensato per tutti i docenti e gli studenti che, trovandosi lontano da un computer, desiderano tenersi aggiornati sulle attività del nostro Ateneo. L’accesso al servizio è consentito utilizzando la maggior parte dei telefoni cellulari e dispositivi mobili muniti di browser e collegamento GPRS UMTS/HSDPA o WI-FI.

Università di Messina: firmata una convenzione con la Costa d’Avorio

Una convenzione finalizzata allo sviluppo della Costa d’Avorio è stata firmata nei locali del rettorato dal Rettore, prof. Francesco Tomasello,  dell’ Università di Messina, dal Delegato dell’Università di Abidjan di Cocody, prof. Thiam Assan e dal Sindaco del comune di Mazzarrà Sant’Andrea, dott. Carmelo Navarra.
I progetti facenti parte dell’accordo di collaborazione sono quattro: la Summer school, la proposta di finanziamento di un programma di intervento per la Costa d’Avorio da inoltrare al Ministero degli Affari Esteri, la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Collegio dei Geometri della provincia di Messina e la Costa d’Avorio per collaborare in tutte le attività tecniche che possono vedere impegnata la categoria professionale dei geometri, e l’invio da parte dell’Università di Messina in Costa d’Avorio di materiale didattico e/o medicale dismesso ma ancora utilizzabile.
In riferimento alla Summer school, c’è già la disponibilità del Consorzio Federico II di accogliere presso le proprie strutture di Montalbano Elicona, nel periodo agosto-settembre da 10 a 20 studenti, con la partecipazione finanziaria del Consorzio Tirreno Ambiente (di cui il Comune di Marrarrà Sant’Andrea è socio), del Collegio dei Geometri della Provincia di Messina e dell’Ance Sicilia.
Quattro i settori formativi concordati, per cui il gruppo dei partecipanti sarà composto per il 25% da medici che potranno frequentare l’A.O.U. “Policlinico G.Martino” e per il restanti 75% da diplomati degli istituti tecnici della Costa d’Avorio, un terzo destinati al settore dell’acquacoltura, un terzo al settore allevamento e trasformazione delle carni ed un terzo al settore ambiente.
Nel corso dell’incontro, il dott. Franck Guei, consigliere speciale del Presidente della Repubblica della Costa d’Avorio, manifestando grande entusiasmo per l’accordo siglato, ha anche proposto la possibilità di continuare il programma formativo avviato in Sicilia, in Costa d’Avorio.