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L’Alma Mater coinvolta nella realizzazione di un corto indipendente

Ulisse Futura: l’ Alma Mater coinvolta nella realizzazione di un corto indipendente

Il film prodotto dall’associazione culturale Caucaso, diretto da Enrico Masi e Stefano Croci, protagonisti Bernardo Bolognesi e Ivano Marescotti, vedrà la supervisione di Mela, il laboratorio audiovisivo del Dipartimento di Scienze dell’educazione

Dopo la morte del padre, Ulisse Fioravanti scopre di aver ereditato una fabbrica in disuso, l’Ulisse Futura. Ma presto si accorgerà che un ex socio dell’azienda di famiglia ha mire speculative proprio sui terreni di cui è appena entrato in possesso, e ha intenzione di contenderglieli con mezzi più o meno leciti.

E’ la sinossi di “Ulisse Futura”, un cortometraggio che due giovani registi bolognesi, Enrico Masi e Stefano Croci, gireranno a in città tra l’8 e il 14 maggio. La durata sarà attorno ai venti minuti, e le tecnologie usate saranno di livello professionale cinematografico.

Contando post-produzione e montaggio, il tutto sarà pronto per ottobre. Nei panni di Ulisse, il protagonista, ci sarà Bernardo Bolognesi, visto di recente sui grandi schermi ne “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti. L’ex socio del padre sarà invece Ivano Marescotti.

“Ho accettato l’ingaggio – dice Marescotti – perché ho trovato interessante il personaggio che mi è stato proposto. Potrebbe diventare persino entusiasmante, chissà: dipenderà da come andranno le cose. Ma con i cortometraggi è sempre così. Sono una scommessa”.

A produrre il film sarà Caucaso, un’associazione culturale che riunisce un gruppo di giovani appassionati di cinema. Alcuni di questi, tra cui anche uno dei registi, Enrico Masi, sono legati a Mela, laboratorio multimediale del Dipartimento di Scienze dell’educazione. Proprio per questo anche l’Alma Mater è coinvolta nel progetto, e Mela offrirà la propria supervisione durante tutte le fasi di realizzazione del corto.

“Dietro a un progetto di questo genere – spiega Roberto Farné, direttore del Dipartimento di Scienze dell’educazione – c’è non solo l’esigenza di esprimere idee in forma audiovisiva, ma c’è anche un’idea pedagogica, che ci viene dal passatto, dal mondo dell’officina, del laboratorio. Il passaggio delle competenze da chi è già affermato a chi ancora è alle prime armi e che magari ha idee nuove, ma ha bisogno di una guida e dell’esperienza necessaria per applicarle e farle crescere”.

Le riprese saranno fatte tra il centro di Bologna, in zona universitaria, e il Balzo dei Rossi, una ex cava alle porte della città, estrema propaggine di parco Talon. In quell’area sorge infatti l’imponente fabbrica ormai dismessa che è stata della Grandi Lavori, luogo ben conosciuto dai due registi e che è stato d’ispirazione per la nascita del film.