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Università Milano: screening ginecologico per studentesse e lavoratrici

Nasce il servizio di screening ginecologico a disposizione di studentesse e lavoratrici dell’Ateneo

Da questo pomeriggio c’è un nuovo servizio a disposizione di studentesse e lavoratrici dell’ Università di Milano-Bicocca. Si tratta dello screening ginecologico, promosso e organizzato dal Comitato per le Pari Opportunità dell’Università di Milano-Bicocca effettuato con la collaborazione della struttura complessa di Ginecologia del presidio ospedaliero E. Bassini di Cinisello Balsamo.

Il servizio, gratuito e accessibile mediante prenotazione, è rivolto a tutte le studentesse (rappresentano più del 61 per cento degli oltre 30 mila iscritti all’Ateneo) e le lavoratrici (tra docenti, ricercatrici e personale tecnico-amministrativo le donne sono poco meno di 800) e si rivolge a un bacino di utenti potenziali che supera le 20 mila unità.
Inizialmente, l’ambulatorio sarà aperto una volta al mese, il martedì o il venerdì dalle 15 alle 17.30.

I servizi offerti dall’equipe di ginecologhe (Barbara Monti, Chiara Poggi, Rita Rossi e Annalisa Villa) del presidio ospedaliero Bassini, che si alterneranno per garantire il funzionamento dell’ambulatorio, comprendono: visita ginecologica e pap test, consulenza vaccino per il papilloma virus, consulenza contraccettiva, consulenza menopausa, consulenza per le problematiche uro-ginecologiche.


Il nuovo ambulatorio
Il servizio sarà svolto presso il nuovo ambulatorio medico allestito nei locali del Comitato per le Pari Opportunità nell’ edificio U17 di piazza Padre Beccaro, situato nel cuore del Campus Bicocca, dove è ospitato anche il nuovo spazio di accoglienza e orientamento studenti.

«Abbiamo lavorato intensamente a questo progetto – spiega la professoressa Carmen Leccardi, presidente del Comitato per le Pari Opportunità e delegata rettorale per le problematiche di genere e le pari opportunità – perché crediamo che la sensibilizzazione sui temi fondamentali per la salute della donna, soprattutto per le più giovani, passi anche dalla presenza di un ambulatorio vicino al posto di studio o di lavoro, come quello che inauguriamo oggi. Del resto l’accesso a determinati servizi spesso è meno semplice di quanto si pensi».

L’alto numero di prenotazioni già registrato sinora conferma l’interesse suscitato e la riuscita dell’iniziativa.

Gli altri servizi di aiuto e sostegno
Il nuovo servizio di screening ginecologico si affianca agli altri servizi di sostegno e aiuto già attivati dal comitato per le Pari Opportunità.
Tra questi vi è la consulenza per le pari opportunità. Si tratta di un servizio a sostegno delle situazioni di disagio, aperto a tutta la “popolazione” dell’Università di Milano-Bicocca, che offre uno spazio per colloqui individuali in cui si mettano a fuoco, all’interno di una relazione di aiuto, le criticità sperimentate in riferimento alla propria attività lavorativa o di studio, un supporto nella costruzione di percorsi per uscire dalle situazioni di difficoltà, attivando le risorse presenti nella persona o nella rete di relazioni che la circonda e l’indicazione, all’interno dell’Università o sul territorio, delle strutture pubbliche a cui rivolgersi per affrontare le discriminazioni subite o per ricevere sostegno legale e psicologico.
L’equipe, formata da psicologhe sociali della facoltà di Psicologia dell’Ateneo, è coordinato dalla professoressa Elisabetta Camussi.

L’offerta è completata dal servizio di consultazione psicanalitica Edipo all’Università, un luogo di ascolto al quale possono rivolgersi le studentesse, gli studenti e il personale docente e amministrativo dell’Università per qualsiasi difficoltà che riguardi la vita privata, sociale o professionale. Il servizio è curato dalla dottoressa Marisa Fiumanò, psicanalista e fondatrice dell’Associazione Lacaniana Internazionale a Milano.

Cultura di genere e pari opportunità
Sul fronte della diffusione della cultura di genere e delle pari opportunità fra uomini e donne, l’Università di Milano-Bicocca ha rimarcato il proprio impegno adottando lo scorso novembre un Piano di Azioni Positive al quale ha fatto seguito, a dicembre, l’adozione di un Codice di condotta. Entrambi i documenti prevedono numerose azioni concrete, come, ad esempio, l’istituzione del consulente di fiducia e l’apertura di uno sportello di ascolto, ai quali tutti possono rivolgersi per ottenere sostegno in caso di discriminazioni o molestie sessuali.